Costato quasi quattro milioni sarà operativo dal 2 settembre
FELTRE. Il Pronto soccorso diretto dal primario Edoardo Rossi, è nuovo di zecca, vi si accede facilmente sia dall’esterno che all’interno. Ed è ben strutturato a livello di organizzazione degli spazi.
È costato 3 milioni 592 mila euro per i lavori strutturali, mentre per il rinnovo delle attrezzature si sono investiti 230 mila euro. Dal 2 settembre diventerà operativo.
I dati riferiti dal direttore generale Adriano Rasi Caldogno ieri, quando Luca Zaia ha fatto il taglio del nastro, evidenziano 32.379 accessi nel corso del 2018, e nel primo semestre del 2019, i pazienti documentati sono stati 15.533, numero in aumento rispetto al pari periodo dell’anno precedente. I mesi di luglio e agosto sono quelli che tradizionalmente incidono di più sulla media.
Il servizio è caratterizzato da una zona intensiva con due stock room per il trattamento contemporaneo di quattro pazienti. L’open space è funzionale all’osservazione a alle attività di monitoraggio e gestione del malato, mentre la zona Obi (osservazione breve intensiva) è più defilata ed è controllata da un sistema televisivo a circuito chiuso. Sono stati ricavati un ambulatorio per i codici bianchi, la zona lavoro degli infermieri e le postazioni per il triage e post-triage. Importante la cura che si è riservata alle persone in difficoltà o a quelle che abbisognano di un comfort dedicato: sarà attivo un ambulatorio per la gestione delle donne che hanno subito violenza e si sono create delle zone d’attesa per il conforto della persona e per la gestione dei bambini con supporti per il cambio pannolino o allattamento.
Nella vicina radiologia si è inaugurata ieri anche la nuova risonanza magnetica, strumento ad alta definizione costato un milione 492 mila euro. In radiologia si contano, dati al primo semestre 2019 con un complessivo di 21.422, 1373 prestazioni in più rispetto all’anno precedente fra Tac, risonanze, radiografie, ecografie, mammografie cliniche e mammografie in screening.
La nuova risonanza ha un tunnel più largo per favorire il comfort del paziente. Il macchinario è stato installato in una stanza con pannelli che rappresentano un cielo stellato con rami di ciliegio. C’è addirittura un sistema di diffusione musicale per il relax del paziente. Il tutto in linea con l’umanizzazione delle cure, nel reparto di radiologia diretto da Riccardo Berletti, per favorire un contesto più gradevole. —
L.M.
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