Casa data alle fiamme a Cortina, fascicolo in Procura. Al setaccio tabulati telefonici e telecamere

Legna davanti alla porta dell’abitazione come barriera e innesco. I primi rilievi confermano il gesto doloso. Il sindaco: «Atto grave»

Alessandro Michielli
La casa di Gianluca Gaspari dopo l'incendio
La casa di Gianluca Gaspari dopo l'incendio

La Procura di Belluno apre un fascicolo sul caso dell’incendio doloso di Cortina. Inizia a prendere forma il quadro che riguarda l’atto vandalico subito da Gianluca Gaspari, noto imprenditore ampezzano, che tra il 16 e il 17 marzo ha subito un agguato verso le 2 di notte da parte di uno o più malviventi che hanno appiccato il fuoco alla sua casa, con l’obiettivo di fargli del male.

Ne è convinto l’immobiliarista, che non vuole lasciare cadere nel vuoto questo avvenimento rilegandolo ad un “semplice” incendio doloso. Per Gaspari, l’intenzione dei malviventi era quella di colpire duro.

Indagini in corso

In questa fase gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Alberto Primavera, si stanno concentrando sui rilievi svolti dopo l’episodio, ma anche sul controllo dei tabulati telefonici, in accordo con l’imprenditore.

L’obiettivo è quello di ricostruire a fondo le dinamiche dell’ultimo periodo per provare a rintracciare il colpevole. Al vaglio anche le telecamere, ma sembra che l’area dell’incidente ne fosse completamente scoperta.

Il caso passato

Gaspari non aveva mai subito un attacco frontale di questa portata nel recente passato. Una decina di anni fa, invece, aveva dovuto affrontare un processo quale persona offesa per una tentata estorsione nei suoi confronti, dal quale era uscito vincitore sia nel primo grado di giudizio, che in appello.

Un fatto che gli investigatori non ritengono legato alle recenti azioni intimidatorie, che sarebbero state attuate da altri soggetti.

Cosa è successo la notte del 17

Nella notte tra lunedì 16 e martedì 17 marzo, a Cortina si è sfiorata la tragedia. Una o più persone (lo definiranno gli inquirenti) hanno appiccato il fuoco alla casa dell’imprenditore ampezzano. Il fatto è accaduto circa tra l’una e le due di notte, mentre Gaspari dormiva nel suo letto: l’immobiliarista era rientrato da un viaggio in Alaska solo poche ore prima. Chi voleva colpire l’uomo, quindi, conosceva perfettamente i suoi movimenti. Con ancora il sonno leggero per via del jet lag, l’imprenditore, verso le due di notte, ha avvertito una sorta di scricchiolio che non riusciva a comprendere del tutto.

Ma arrivato nel salone, ecco la visione scioccante: davanti a lui stavano divampando le fiamme, nei pressi della porta d’entrata e della finestra a sud. Fiamme che stavano per entrare nell’appartamento, un tipico locale ampezzano arredato con legno antico, che se avesse preso fuoco avrebbe compromesso l’intera abitazione.

Gaspari, per salvarsi, si è subito lanciato fuori dalla porta di casa senza vestiti, con solo mutande e maglietta addosso, ed ha impugnato un badile per cercare di domare le fiamme. Dopo aver bloccato il rogo, l’ampezzano ha chiamato i vigili del fuoco che sono arrivati sul posto.

L’uomo, provato, ha raccontato quello che era accaduto e poi è stato trasportato all’ospedale di Pieve di Cadore dove sono state eseguite le prime medicazioni alle numerose bruciature subite su mani, gambe e piedi.

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