Contributo di 250mila euro per il Soccorso alpino

BELLUNO. Su proposta dell’assessore Bottacin la giunta regionale ha rinnovato per il prossimo triennio la convenzione con il Soccorso Alpino e Speleologico per le attività di soccorso e messa in sicurezza nell’ambito degli interventi di Protezione civile in ambienti ostili e impervi del territorio regionale.
«Abbiamo voluto continuare e rafforzare ulteriormente questa partnership – spiega l’assessore regionale alla Protezione civile – vista la grande professionalità sempre messa in campo dal Corpo nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che all’interno del volontariato veneto si è dimostrato punta di eccellenza».
Quale struttura operativa del Servizio di Protezione civile, il Soccorso Alpino interviene, infatti, sul territorio regionale qualora lo scenario riguardi il territorio montano o comunque impervio, non necessariamente di alta quota, che richieda, per le particolari condizioni dei luoghi e dei tempi, l’impiego di personale esperto nelle tecniche alpinistiche, speleologiche, speleosubacquee e non solo.
«Con la nuova convenzione consolidiamo ulteriormente il rapporto conseguente alla legge regionale 11 del 2015 – spiega l’assessore - e affianchiamo alla convenzione per gli aspetti sanitari, approvata lo scorso giugno con una delibera assunta dall’assessore alla sanità Manuela Lanzarin di concerto con il sottoscritto, anche il rapporto relativo alla protezione civile». Per il Soccorso Alpino verranno stanziati per l’anno in corso 250.000 euro (che si sommano ai 700.000 euro già deliberati per gli aspetti sanitari) da utilizzare per l’acquisto di mezzi e attrezzature con finalità di protezione civile.
«Il nostro sistema di protezione civile - conclude Bottacin - è già a livelli altissimi, come riconosciuto anche dal presidente Mattarella lo scorso marzo a Belluno, affermando che la Regione Veneto in occasione di Vaia ha dato una lezione di protezione civile a tutta Italia. Ma non intendiamo fermarci». —
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








