Consiglio fiume con 14 punti si discute di aliquote e fusioni

SEREN DEL GRAPPA. No, no e ancora no. Per Dario Scopel la questione “fusione obbligatoria dei Comuni” non si discute, se non stasera durante la sessione straordinaria del consiglio comunale, che...
Una veduta di Seren del Grappa
Una veduta di Seren del Grappa

SEREN DEL GRAPPA. No, no e ancora no. Per Dario Scopel la questione “fusione obbligatoria dei Comuni” non si discute, se non stasera durante la sessione straordinaria del consiglio comunale, che inizia alle 19.30. In totale sono 14 i punti all’ordine del giorno: un’altra seduta fiume in vista dell’approvazione obbligatoria del bilancio di previsione 2016. Anche Seren, come Quero Vas ieri e Arsiè stasera, discuterà infatti le aliquote Imu, Irpef e Tasi, confermerà l’azzeramento per il terzo anno consecutivo della Tasi (servizi indivisibili), snocciolerà le partecipazioni societarie del Comune, approverà il limite di spesa per il conferimento di incarichi esterni, discuterà del servizio pubblico di distribuzione del gas naturale nell’ambito Atem di Belluno.

Punti extra l’autorizzazione a realizzare due tettoie di pertinenza per la casa di soggiorno per anziani “Soteria” e la risposta all’interrogazione del consigliere di opposizione Luciano De Nato sulla questione “Antenna monte Roncon”. Nel frattempo è nato il gruppo interparlamentare degli “Amici” dei piccoli Comuni per difendere gli interessi dei presidi – e non dei campanili – sul territorio. Le conseguenze della manovra Delrio si stanno già vedendo: consegna della posta a giorni alterni, chiusura delle farmacie periferiche e degli sportelli bancari, accorpamento degli uffici comunali. L'appello di Scopel è che anche i parlamentari bellunesi aderiscano al gruppo per difendere gli interessi dei piccoli paesi della montagna bellunese. Nei giorni scorsi la giunta ha approvato due ordini del giorno per defiscalizzare le attività dei piccoli comuni e alleviare, se non abolire, il Patto di stabilità. (f.v.)

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