Comeliani i primi veneti a mettere gli sci

Da oggi si scia a passo Montecroce, a due passi da Padola. Entro qualche settimana sarà praticabile il Giro delle Cime

COMELICO SUPERIORE. Si riparte con gli sci. Questa mattina apre infatti la pista di passo Montecroce Comelico; sabato poi sarà la volta di Signaue, in Pusteria. Tutte piste gestite dalla società Dolomiti di Sesto-Sextner Dolomiten, che ha dato vita ad un importante comprensorio sciistico che unisce la val Pusteria, da San Candido, e la Val Comelico, con gli impianti di Padola.

Si tratta ormai di un'unica realtà che integra non solo due valli e due regioni, ma anche due culture; scommessa sulla quale tutto il Comelico punta molto per il rilancio del turismo invernale, e non solo. E Padola è la porta veneta di accesso a questo comprensorio, parte del Dolomiti Superski.

«Una stagione lunga», spiega Mark Winkler, amministratore delegato della Sextner Dolomiten, «perché si chiuderà il 21 aprile. In questi giorni abbiamo avuto circa mezzo metro di neve naturale ed ora, ogni volta che le temperature ce lo consentono, stiamo sparando neve artificiale per essere pronti nel modo migliore».

A seguire, la società di Franz Senfter aprirà, il 30 novembre, le piste di Croda Rossa; il 6 dicembre quelle di Mont'Elmo, a Sesto Pusteria, e di Baranci a San Candido; sabato 21 dicembre, infine, quelle di Padola.

«Proprio a Padola», prosegue Winkler, «ci saranno alcune interessanti novità: anzitutto intensificheremo il passaggio dello ski-shuttle/skibus, un pullman da 80 posti che consente agli sciatori che provengono dal Comelico di raggiungere Signaue, oltre il passo Montecroce, e quindi di sciare anche sulle piste di Croda Rossa, rientrando poi verso le Terme di Valgrande, seguendo il nostro Giro delle Cime. Poi abbiamo anche deciso di spostare la biglietteria di Padola presso la stazione a valle della seggiovia, lasciando libero lo spazio dove si trova attualmente la casetta in legno della cassa per avere un più ampio parcheggio per lo skibus. In tal modo sarà più agevole la salita e la discesa per gli sciatori, proprio ai piedi delle piste».

Altre novità riguardano l'ampliamento, in Croda Rossa, della pista Porzen, mentre si è lavorato con grande attenzione al miglioramento dello skiweg (la stradina di collegamento) che conduce dalla stessa Croda Rossa fino a passo Montecroce, “livellando” alcuni punti in cui per procedere era prima necessario spingersi con le racchette degli sci. Si attende poi con grande curiosità la conferma del successo della pista Campo, a Padola, inaugurata lo scorso anno e già capace di attrarre l'interesse di tantissimi sciatori, soprattutto delle famiglie. Un tracciato lungo 4,7 chilometri, con un dislivello di 785 metri e la classificazione di difficoltà blu, ovvero facile, con belle diagonali non troppo ripide, che si presta ad un vasto pubblico di sciatori, anche non molto esperti. Determinante adesso è la temperatura, per poter procedere all'innevamento artificiale, utilizzando bacini di considerevoli dimensioni su cui la Sextner Dolomiten ha proprie concessioni d'acqua, a cui attingere per preparare al meglio le piste di monte Elmo, Croda Rossa e monte Baranci che, freddo permettendo, possono essere innevate nel giro di appena una settimana.

«L'esperienza degli ultimi anni ci ha insegnato che chi vuole avere una buona stagione sciistica deve essere pronto per fine novembre», conclude Winkler, sottolineando come l’innevamento programmato, che è un fiore all'occhiello di tutto il Consorzio Superski, di cui le piste della Sextner Dolomiten fanno parte, è fondamentale per poter garantire una partenza pianificata della stagione e quindi anche l’apertura degli alberghi. «È un vero marchio di qualità».

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