Chissalè: «No a imboscate con l’autovelox»

Agordo, il consigliere di minoranza contesta in consiglio le modalità di utilizzo dell’apparecchio

AGORDO. «Usano l’autovelox attraverso delle vere e proprie imboscate». A denunciarlo in consiglio comunale è stato il consigliere di minoranza Roberto Chissalè. Il suo attacco è partito dall’analisi della cifra messa a bilancio dalla giunta relativa agli incassi delle multe.

«Si tratta di 21 mila euro che penso derivino dall’autovelox - ha detto Chissalè - credo che il prossimo anno saremo a commentare una cifra decisamente maggiore, perché l’utilizzo che si sta facendo dell’autovelox ha tutto fuorché quello di strumento deterrente ed educativo che insegni a rispettare il codice della strada e i limiti». «Stiamo assistendo - ha continuato Chissalè - a vere e proprie imboscate».

I tre autovelox di Bries, Pragrande e Veran sono entrati in funzione a metà dicembre. Non c’è l’apparecchio sempre presente e funzionante nel box. Il rilevatore di velocità viene inserito solo quando vicino alla postazione è presente la polizia locale. «Ho visto come lavorano a Santa Giustina - ha spiegato Chissalè - lì la polizia locale è ben evidente al fianco del box. Qui invece i preposti al controllo non sono visibili. Questo è un uso non propriamente corretto dell’autovelox. Mi spiace anche che venga usato pure di sabato quando c’è afflusso turistico. Sicuramente saranno caduti nella trappola turisti che si sono fermati ad Agordo per caffè o brioche. Rimango anche dell’idea che l’autovelox di Bries andasse messo a Toccol dove c’è più vivacità. A Bries è impossibile stare sotto i 50 all’allora anche se si guida un’ape car».

Il sindaco Sisto Da Roit ha spiegato di non essersi mai imbattuto negli autovelox di Agordo nel momento dei controlli e di non sapere, pertanto, se si tratti di imboscate o meno. «Ribadisco però - ha detto - che i cittadini di Veran e Pragrande sono contenti della presenza dell’autovelox e ci hanno chiesto di intensificare i controlli». (g.san.)

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