Cesio, tre riunioni per spiegare il ruolo dei capifrazione

CESIOMAGGIORE. Quella dei capifrazione è uno dei punti fermi dell’amministrazione in carica, rilanciato in campagna elettorale e da mettere in atto. L’assessore alle politiche sociali Martina Stach promuove l’elezione dei capifrazione, non prima di aver formato i volontari nell’ambito di tre incontri propedeutici. Il primo è previsto per il 4 aprile alle 20,30 nella sala parrocchiale di Pez, il secondo per l’11 aprile alla pro loco di Soranzen e il terzo per il 18 aprile nella sala consiliare di Cesiomaggiore. «Uno degli obiettivi dell’attuale amministrazione comunale è quello di fare elezioni i capofrazione», spiega l’assessore Stach. «Questa figura, assente finora sul territorio cesiolino, avrà l’opportunità di esprimere le esigenze della frazione che lo ha votato, formulare proposte di sua iniziativa o su richiesta della frazione su questioni di interesse locale. È a sua volta il tramite dell’amministrazione per divulgare ogni informazione utile e riceverà sempre una risposta in merito alle sue richieste o alle osservazioni presentate».
Le elezioni avverranno a partire da maggio 2018 secondo le modalità pubblicate su bacheche pubbliche comunali, sito internet del Comune e social network. Ai tre incontri già in calendario, sarà lo stesso assessore a rispondere ai quesiti che dovessero sollevarsi dal pubblico degli interessati che possono riguardare eventuali responsabilità dei capifrazione o modalità di presentazione delle istanze o ancora tempistica nelle risposte. Insomma, tutto quello che vorranno e dovranno sapere questi preziosi interpreti del territorio.
In occasione degli incontri, l’assessore Stach presenterà anche il progetto “Famiglie in rete”, «mirato a promuovere la cooperazione e la fiducia tra persone volenterose e le famiglie, specialmente per il benessere dei bambini». Si tratta di un’iniziativa, promossa e ormai collaudata dall’Usl 8 di Asolo, che fa leva sui rapporti di buon vicinato, specie in territori come il nostro dove è ancora vivido il principio del mutuo aiuto. Il progetto è stato presentato anche a Feltre, qualche anno fa, come possibile strategia e risposta a fronte di una crescita di famiglie in difficoltà e con figli minori a carico.
Come si era spiegato in conferenza dei sindaci dell’ex Usl 2 e come spiegherà l’assessore Stach, il principio è quello di sostenere e aiutare le famiglie, se sono in stato di disagio, occupandosi per il tempo che ognuno può avere a disposizione, dei bambini (per la merenda, per i compiti, per le attività sportive) e buttando un occhio sensibile e attento ai ragazzi più grandicelli, quando sono soli a casa o quando cominciano a girare con i loro amici. Una rete attenta e solidale, insomma, per fare quadrato attorno a situazioni da tenere un po’ sott’occhio.
Laura Milano
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