Cesio, l’Odi stanzia i fondi il Comune compra Orsera
In arrivo a Feltre (capofila del progetto) i 200 mila euro per chiudere l’acquisto Il sindaco Zanella: «Ci sono interventi da eseguire e il futuro gestore da trovare»

CESIOMAGGIORE. Entro una decina di giorni Orsera passerà formalmente al Comune di Cesio. L’Odi ha liberato i fondi che servivano, come anticipazione di cassa, a perfezionare l’atto di compravendita (la cooperativa Orsera che cede al Comune). Il notaio è già stato contattato e i duecentomila euro stanno per arrivare nelle casse di Feltre, come Comune capofila del progetto di valorizzazione turistica del territorio. «Dal momento del rogito in avanti», spiega il sindaco Carlo Zanella, «faremo in modo di affrontare gli interventi di ristrutturazione che ci competono e che consistono nella sistemazione di alcuni locali di servizio del complesso, compreso il percorso dalla Santina a Orsera, senza arrecare disagi all’attività ricettiva».
Da una settimana, Orsera è chiusa al pubblico perché il gestore ha deciso di risolvere prima del tempo il contratto con il Comune. «Adesso ci metteremo a tavolino per pianificare al meglio gli interventi che devono essere fatti all’interno della struttura e per quanto riguarda la realizzazione della casetta accessibile e altro, in modo tale da creare il minori disagio possibile all’attività ricettiva a ridosso del periodo tardo-primaverile». C’è il problema della successione e della necessità di trovare un nuovo gestore disponibile a prendere in mano l’attività. «Dovremo rimboccarci le maniche per dare nuova linfa alla Val Canzoi», dice il sindaco, «che nell’ultimo periodo ha sofferto di alcune chiusure, prima ancora di Orsera. Il ristorante “Ai 4 pass” che fungeva anche da punto di riferimento logistico per escursionisti e turisti, purtroppo è chiuso. Ora dobbiamo misurarci con l’assenza pressoché totale di strutture ricettive in una Valle che ha tutte le carte in regola per un rilancio».
Per quanto riguarda l’annosa vicenda di Orsera, messa in vendita dalla cooperativa nel 2015 e ora in fase di positiva conclusione, tolti i duecentomila euro iniziali, la parte restante dei fondi Odi, circa quattrocentomila euro, servirà per i lavori di ristrutturazione e interventi su pertinenze e servizi. I bagni, prima di tutto, e le cucine con annessa realizzazione di una baita attrezzata, vicina al corpo centrale di Orsera, per dare ospitalità notturna a famiglie o a piccoli gruppi o a nuclei dove siano presenti persone con disabilità. Il vantaggio della gestione pubblica, di cui si è discusso più volte in consiglio comunale, è quello di un governo locale per una struttura che parla di storia ma anche di futuro sostenibile, per la posizione suggestiva e per la vicinanza con il percorso accessibile a chi ha problemi di deambulazione.
Laura Milano
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi
Leggi anche
Video








