Centro parrocchiale dedicato a Savio

La comunità ha reso omaggio all'indimenticato vescovo
 
AGORDO.
Vincenzo Savio, l'indimenticato vescovo, scomparso il 31 marzo 2004, per sempre legato alla comunità agordina. Con una semplice, commovente cerimonia, sabato scorso è stato messo il sigillo a questo legame, con l'intitolazione al suo nome del nuovo Centro parrocchiale di Agordo, inaugurato il 28 giugno dello scorso anno.  «Non c'è mai stato alcun dubbio», ha detto l'arcidiacono Lise nel suo intervento prima di benedire l'insegna, «che la figura del vescovo Savio era la scelta più degna da compiere nel dedicare l'importante struttura socio-educativa: con la sua intelligenza e la sua esperienza di salesiano, è stato lui a suggerire il giusto indirizzo da dare al centro, secondo le esigenze più realisticamente attuali».  Gli ha fatto eco Gabriele Bernardi, membro del consiglio per gli affari economici della parrocchia, che ha seguito fin dall'inizio i lavori, ribadendo a sua volta che l'opera, realizzata a favore non solo della comunità religiosa, ma anche di quella civile di Agordo e dell'Agordino, non poteva che essere dedicata a monsignor Savio che ne fu indubbiamente il principale "motore", indicando, e sostenendo in concreto, all'allora arcidiacono monsignor Lino Mottes e ai suoi collaboratori, la strada operativa più opportuna.  All'ingresso del centro, che già viene già costantemente usato sia per attività parrocchiali che laiche, è stata dunque collocata un'insegna colorata, realizzata dall'artista Giovanni Sogne, che richiama il nome di Vincenzo Savio.  Nell'occasione è stato pure inaugurato il grande dipinto murale, intitolato "Le arti", eseguito su una parete dell'auditorium del centro stesso dai corsisti del laboratorio di pittura della sezione di Agordo dell'Università adulti e anziani, sotto la guida dell'artista Laura Ballis: uno splendido dono che mostra non solo la bravura e l'affiatamento di questo collaudato gruppo, ma ancora una volta la sua generosa attenzione nei confronti della realtà socio-culturale della città.  Il valore educativo-formativo del centro è stato evidenziato anche dal presidente della Cma, Luca Luchetta, mentre il sindaco Renzo Gavaz ha ricordato l'impegno di don Lino Mottes e il convinto e concreto apporto sempre dato dal Comune per il buon fine dell'opera. (g.san.)

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi