Case per i giovani fodomi al posto degli alberghi

Livinallongo. Il Comune vuole cambiare la destinazione d’uso a un terreno in centro ad Arabba per fare posto a edifici a destinazione residenziale

LIVINALLONGO. Case per le giovani famiglie fodome al posto degli alberghi. L’amministrazione comunale pensa al cambio di destinazione d’uso da alberghiero a residenziale convenzionato di un terreno nel centro di Arabba. Il sindaco Grones: «Abbiamo molte richieste da parte di locali». L’operazione sarà data in mano alla Cooperativa Villa Roma. Il terreno in questione è di proprietà comunale e si trova in via Freine, di fronte alla sede della Croce Bianca e della caserma dei carabinieri. Già nel vecchio l’area, identificata D1-6, aveva una destinazione alberghiera. Negli anni ’90 un gruppo di imprenditori locali aveva intenzione di sfruttare l’opportunità di costruirvi sopra attività ricettive. Ma dopo anni di trattative (all’epoca si vociferò di un mancato accordo per lo spostamento di una cabina elettrica e la contemporanea edificazione della caserma dei carabinieri) il progetto naufragò e si perse così un’ottima opportunità di incrementare l’offerta di posti letto. In questi anni l’area è rimasta abbandonata finché l’Amministrazione ha deciso di incaricare l’architetto Alberto Lazzaretti di verificare la possibilità di realizzarvi edifici a destinazione residenziale.

«Alla Cooperativa Villa Roma sono arrivate diverse richieste di giovani famiglie fodome intenzionate ad acquistare casa con la formula dell’edilizia convenzionata. Da quando è nata, a inizio anni ’90, la formula della cooperativa ha dimostrato di funzionare. Villa Roma, Salesei, San Giovanni, Le Roe: la Cooperativa ha realizzato sempre ottime costruzioni, diverse decine di appartamenti che hanno dato modo a tanti fodomi di realizzare il sogno di una casa di proprietà. In questo momento quello della D1-6 è l’unico terreno comunale disponibile. Perciò stiamo valutando la possibilità di trasformarne la destinazione da alberghiera e residenziale convenzionata. L’area ha però alcune criticità, essendo incuneata tra i torrenti Cordevole e Boè. Lo studio affidato all’architetto Lazzaretti dovrà darci gli elementi per valutare la fattibilità del progetto».

Decisione controcorrente, in una località votata al turismo.

«In quell’area», spiega ancora Grones, «si sarebbero potuti realizzare quattro alberghi, ma di dimensioni che oggi non sono più economicamente sostenibili. Con queste nuove case contiamo poi anche di riportare un po’ di vita ad Arabba, che negli ultimi anni ha perso molti residenti. Fodom poi è uno dei comuni nell’Agordino che in questi anni sta soffrendo meno per lo spopolamento. Il tasso di natalità è stabile o con un piccolo segno più. Dare l’opportunità di una casa alle giovani famiglie non potrà che migliorare questo dato».

Il terreno è nel centro di Arabba. Non si rischia che il prezzo finale degli appartamenti sia troppo alto?

«Lo scopo del Comune non è quello di fare una speculazione. Cercheremo di contenere il prezzo il più possibile».

Lorenzo Soratroi

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