Casa riposo: la gestione resta alla Cooperativa Le Valli

PIEVE DI CADORE. Sarà ancora la Cooperativa sociale Le Valli di Longarone a gestire la casa di soggiorno alpina De Polo di Tai di Cadore.
L’appalto del servizio, affidato con il metodo del convenzionamento diretto, è stato riaffidato alla Cooperativa con una decisione del ragionier Adolfo De Martin, persona responsabile del procedimento e che ha seguito la pratica sin dal mese di ottobre, quando l’amministrazione comunale decise di aprire il bando per la gara di appalto. La nuova aggiudicazione del servizio prevede un contratto di quattro anni: 2015- 2018. L’importo dell’appalto previsto per il servizio che dovrà essere prestato è di 562.537 euro all’anno e non è prevista la possibilità di un subappalto. Le ditte che avevano risposto all’appello presentando delle offerte sono state solo due. L’assegnazione è stata fatta dall’amministrazione comunale sulla base dei criteri indicati nel bando ed in particolare quelli economici.
La struttura è stata gestita sin dal 1996, su committenza del comune di Pieve, sempre dalla Cooperativa sociale Le Valli: accoglie fino a 40 ospiti autosufficienti, garantendo ad ognuno di essi un contesto relazionale familiare che è valore sociale autentico.
In questi anni la Cooperativa ha gestito il servizio servendosi di un team di professionisti che comprende 11 operatori socio sanitari, 2 infermiere, 2 cuoche, 3 operatori per la lavanderia e le pulizie, 1 fisioterapista, 1 terapista occupazionale, 1 direttrice. La convenzione prevede che l’attività prosegua come in precedenza. Nella casa operano anche persone del volontariato che curano l’animazione degli ospiti.
Sempre dal Comune arriva la notizia che in via Monte Rite, meglio conosciuta come "strada vecchia", nel tratto dalla borgata di Vissà e fino all’incrocio con la via Mestra (quella che dalla Madoneta sale fino a a Nebbiù), è stato istituito il limite di velocità a 30 chilometri all’ora. Questa strada è molto utilizzata dagli automobilisti che conoscono bne la zona quando il traffico sulla Alemagna diventa intenso ed uscire dal bivio di Nebbiù per immettersi sulla Statale richiede lunghe soste. Era la vecchia strada che una volta collegava la frazione di Vissà di Tai e la località La Madoneta con l’abitato di Valle e correva tra la scarpata ed una siepe di bellissimi sicomori. (v.d.)
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