Cartoline e francobolli per raccontare la città E oggi spazio a Medievalia

FELTRE. La storia di Feltre e del Palio vista attraverso cartoline e francobolli, contrassegnati da annulli postali, che vanno dalla fine dell’Ottocento agli anni ’50 del secolo successivo. È il contenuto della mostra allestita in sala consigliare ed inaugurata ieri pomeriggio dal circolo filatelico e numismatico feltrino in collaborazione con l’ente Palio: si tratta di una delle tante iniziative messe in campo per celebrare i quarant’anni di gare della manifestazione che ricorrono in questo 2019. Agli occhi del visitatore si presentano trecento cartoline collezionate da Antonio D’Agostini ed Ezio Maccagnan, di cui 250 dedicate a Feltre e ai suoi luoghi più famosi, stazione e treni compresi, e le rimanenti ai territori circostanti: da Foen a Pedavena, passando per Caorera e Lentiai, senza dimenticare Arsiè, Lamon e Fonzaso. «La mostra è uno sguardo culturale sul Palio», dice Manuel Sacchet, presidente del consiglio comunale, « che conferisce ulteriore prestigio all’evento». Secondo Eugenio Tamborrino dell’ente Palio, il circolo filatelico «rafforza l’alleanza tra associazionismo e identità territoriale».

«C’è una memoria storica che è fatta anche di questo – dicono dal Circolo Filatelico, mentre illustrano le cartoline in sala – e che vorremmo tramandare ai giovani d’oggi, per ricordare ciò che il feltrino è stato».

Ieri sera si sono svolte le cene con i quartieri, eccetto Castello, che hanno ritardato fino all’ultimo per decidere dove servire il pasto ai contradaioli. Prima delle gare di stasera in Piazza Maggiore, che vedranno impegnati arcieri e staffettisti, oggi pomeriggio in centro storico si svolgerà il Palio dei bambini: la sfilata delle 14.45 dei tamburini del settore under Gruppo Sbandieratori Città di Feltre precederà i giochi, programmati alle 15. Per i giovani verranno inoltre messi a disposizione tre laboratori dislocati a palazzo Borgasio, biblioteca civica Panfilo Castaldi e Palazzo Droghetti Zasio, (di fronte alla chiesa di San Giacomo), grazie ai quali potranno apprendere le arti di un tempo. Si chiuderà con la fiaba animata delle 18. 20 seguita dalla consegna di un riconoscimento. —

D.D.

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