Camolino-Busche, ora tocca alla Via

Energy Hydro Piave ha presentato a Venezia la domanda per la Valutazione di impatto ambientale della centrale
Sospirolo, 15 gennaio 2009. a gron il canale di sfogo della centrale elettrica si immette nel cordevoleLo scarico della centrale di Camolino, a Piz di Sospirolo
Sospirolo, 15 gennaio 2009. a gron il canale di sfogo della centrale elettrica si immette nel cordevoleLo scarico della centrale di Camolino, a Piz di Sospirolo

di Alessia Forzin

SOSPIROLO

La commissione Via regionale ha dato avvio all'istruttoria sulla centrale Camolino-Busche. Mercoledì Energy Hydro Piave, la società che ha presentato la domanda per realizzare la centrale idroelettrica che convoglierà l'acqua da Camolino a Busche, attraverso una condotta sotterranea di 11 chilometri, è stata convocata a Venezia per presentare il progetto.

Un passaggio tecnico, necessario per illustrare alla commissione di Valutazione impatto ambientale i punti salienti dell'iniziativa. Ora la commissione deve nominare il gruppo istruttorio che avrà competenze su questo progetto, e al quale spetterà anche il compito di esaminare la mole di osservazioni pervenute (sono quasi mille solo i moduli inviati dall'associazione Confini Comuni).

Il gruppo di lavoro dovrà quindi relazionare alla commissione sugli esiti della sua analisi, e poi arriverà il parere che darà il via libera o bloccherà la realizzazione dell'impianto. Da normativa la Via ha 150 giorni dalla presentazione dell'istanza di realizzazione dell'impianto per esprimersi. Entro poche settimane, dunque, si saprà il destino di questo impianto, che non manca di fare discutere da quando Enel ed En&En lo hanno presentato.

Si tratta di un impianto idroelettrico ad acqua fluente che prevede la realizzazione di una centrale da 36 MegaWatt in comune di Cesiomaggiore, poco a monte della traversa di Busche, che, sfruttando le acque rilasciate dalla centrale di Sospirolo e un salto di 80 metri, consentirà di produrre 90 milioni di kWh all'anno (90 gWh), equivalenti al consumo di 40.000 famiglie. L'acqua correrà in una condotta interrata di circa 11 km e con un diametro di quasi 5 metri, profonda da 40 a 130 metri. A Sospirolo dovrebbe nascere la vasca di accumulo interrata da 10 mila metri cubi, a Busche invece ci sarà la centrale di produzione dell'energia.

Nel recente passato va ricordata l'infuocata assemblea del 23 ottobre, quella in cui i responsabili di Enel e En&En presentarono il progetto al centro Giovanni XXIII. Fu un pomeriggio caldo, nonostante fosse autunno inoltrato, con molti cittadini e rappresentanti di associazioni (soprattutto ambientaliste, ma non solo) che manifestarono apertamente la loro contrarietà al progetto.

Tre dei quattro Comuni interessati dal passaggio della condotta, poi, chiesero un approfondimento al Politecnico di Milano, utile per formulare osservazioni. Ne sono arrivate moltissime, a Venezia: ne hanno prodotte le associazioni, i Comuni, semplici cittadini, il Comitato Acqua Bene Comune. Ora tutti i moduli si trovano all'esame del gruppo istruttorio.

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