Calabro è primario di Pneumologia: «Unità operativa solida»

Ieri la presentazione ufficiale del direttore da parte della dirigenza dell’Usl Dolomiti «C’è un’elevata integrazione tra le diverse professionalità» 

FELTRE. Prende il testimone da una realtà ospedaliera dove «il plusvalore è dato dal gioco di squadra e da un’elevata integrazione fra professionalità diverse», e dirige pneumologia come primario, Stefano Calabro, presentato ieri dalla dirigenza Usl Dolomiti. Il lavoro non manca in questo reparto, a fronte di un organico che dovrebbe essere di cinque unità ed è ad oggi di tre specialisti con il primario che fa quattro.

Ma secondo il direttore Calabro, «l’unità operativa è solida ed è ben impostata su un modello di integrazione fra ospedale e territorio». Calabro nel 2000 aveva vinto il concorso a Bassano dove ha diretto il reparto di pneumologia per 19 anni, prima di fare ritorno a Feltre. E dice, a proposito del Santa Maria del Prato: «È difficile trovare un ospedale in cui i professionisti interagiscano tanto bene, in un’ottima multidisciplinare».

I casi trattati in prevalenza sono quelli di persone affette da asma bronchiale, broncopneumopatia cronica ostruttiva, insufficienza respiratoria, tumori del polmone, malattie infettive e disturbi respiratori correlati al sonno. «La prevalenza dei casi riguarda le malattie infettive, le polmoniti in particolare, fra soggetti anziani e con comorbilità», spiega il primario. «È questo il motivo per cui raccomando da sempre la vaccinazione antipneumococcica che per i pazienti sopra i 65 anni viene erogata gratuitamente».

«La tubercolosi invece non desta preoccupazioni dal punto di vista epidemico», continua il direttore. «La medicina dispone di farmaci efficienti da somministrare al paziente domiciliare, dopo un breve ricovero nelle stanze adeguate al trattamento delle malattie respiratorie. Come fiore all’occhiello abbiamo la medicina del sonno per la diagnosi e la terapia della sindrome delle apnee notturne. A questo proposito va ricordato che la pneumologia di Feltre è autorizzata dalla Regione come centro prescrittore di Cpap, ossia lo strumento di cui si dota il paziente affetto da apnee per non avere sospensioni notturne del respiro».

Il tumore polmonare è la prima causa di malattia neoplastica anche nel territorio feltrino per quanto riguarda il genere maschile. «Oggi sono disponibili terapie particolarmente efficaci, rappresentate da farmaci a dosaggio molecolare, in grado di modificare la prognosi e allungare la sopravvivenza», sottolinea il primario Calabro. «Non ci sono screening dedicati alla diagnosi precoce del polmone. L’unica strategia resta quella della prevenzione primaria, con la cessazione il prima possibile del vizio del fumo. Questo vale anche per le Bpco» .

Dal primo gennaio ad oggi, solo le broncoscopie sono state 480. Nel primo semestre del 2019 i venti posti letto di cui dispone il reparto con un tasso di occupazione vicino al cento per cento, hanno ospitato 325 pazienti di cui il 62,5 per cento di genere maschile con prevalenza per il quaranta per cento circa di persone con oltre 74 anni. E se il reparto è attrezzato, l’équipe garantisce, in collaborazione con le cure primarie, anche adeguata assistenza domiciliare. Come nel caso dell’insufficienza respiratoria cronica che prevede l’utilizzo di ossigenoterapia a lungo termine e ventilazione meccanica al domicilio del paziente. —

Laura Milano

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