Cadola, la procura indaga per omicidio colposo

PONTE NELLE ALPI. Indagato per omicidio colposo. Mentre gli accertamenti dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Belluno, sull’incidente mortale di Cadola non sono ancora finiti, il sostituto procuratore Katjuscia D’Orlando ha aperto un fascicolo a carico di N.M., l’82enne padovano che domenica mattina stava facendo manovra, dopo aver mancato l’ingresso dell’autostrada A27, proprio mentre arrivava Fiorenzo Cadamuro in sella alla sua Moto Guzzi. Lo schianto contro la portiera posteriore destra della Volkswagen Polo è stato inevitabile e violento e il 45enne centauro trevigiano ha perso la vita, malgrado tutti i tentativi di rianimarlo da parte dei medici del Suem 118.
Il magistrato ha disposto soltanto l’ispezione cadaverica del grafico di Mignagola di Carbonera, evitando l’autopsia. Le cause del decesso sono chiare e dovute a un politrauma. Una volta ultimato questo esame, D’Orlando darà il nulla osta alla sepoltura, a quel punto potrà essere fissata la data dei funerali. Mentre per l’automobilista è stato deciso l’alcoltest, che comunque ha dato esito negativo. Il conducente era sobrio al momento dell’incidente, ma deve aver azzardato una manovra non consentita, fra l’altro lungo una strada a senso unico di marcia, all’ombra del cementificio Buzzi Unicem. Sia la Volkwagen Polo di colore blu che la moto Guzzi rimarranno sotto sequestro fino a quando le oindagini non saranno finite.
Grande emozione nella frazione di Carbonera, dove vive anche Maria Assunta, la sorella di Cadamuro,l che è di ritorno dall’obitorio dell’ospedale San Martino di Belluno: «Fiorenzo è stato sfortunato, è stato centrato dall’inversione a U fatta da quel signore anziano. Neanche per la sua famiglia immagino sia un bel momento. Non ci hanno ancora chiamato, per la verità: faranno secondo coscienza».
Profondo dolore anche alla Ibiscus, dove Cadamuro lavorava come legatore: «Era con noi da 12 anni, da quando abbiamo avviato l’attività. Una persone eccezionale, estremamente seria», spiegano dalla sede di via Salsa. I colleghi hanno saputo della tragedia tra il pomeriggio e la serata di domenica attraverso un tamtam di notizie. La proprietà ha deciso di chiudere per lutto l’azienda nel giorno dei funerali.
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