Caccia al risparmio sui consumi elettrici: luci spente di notte

Sarà ridotto l’orario di accensione dei lampioni in centro Intanto si completa lo studio su impianti e caldaie

FELTRE. Ogni mattina, a Feltre, un amministratore comunale si sveglia e sa che dovrà risparmiare qualcosa per far quadrare il bilancio, per ripianare i debiti con le banche, per affrontare senza ansie le ispezioni della Corte dei conti. Così tutti, dal sindaco Perenzin agli assessori, cercano consiglio nella notte, perché ogni idea può essere buona. L’ultima, in ordine di tempo, l’ha avuta Valter Bonan che qualche giorno fa ha dato disposizione agli uffici tecnici perché - aldilà di ogni metafora - la notte feltrina sia un po’ più buia. Luci spente, a una certa ora, e bollette più leggere, subito. Con un vantaggio accessorio: inquinamento luminoso ridotto e un bel cielo stellato da ammirare.

L’operazione, sperimentata con buoni risultati a San Gregorio nelle Alpi, è in realtà solo il primo passo verso una drastica riduzione dei consumi. Che passerà per interventi strutturali dai tempi ancora incerti. A giorni il Comune saprà se è stato ammesso al finanziamento regionale promesso dal bando per i progetti di ammodernamento degli impianti di illuminazione pubblica. «Abbiamo presentato un piano con largo anticipo, perché anche l’ordine di consegna delle proposte sarà considerato nell’assegnazione dei fondi», spiega Bonan. Contemporaneamente - e con l’accompagnamento di Ambiente Italia - l’ente si muove anche sui binari del Paes, il piano di azione per le energie sostenibili che consentirà di avere in prima battuta un quadro completo delle infrastrutture (impianti elettrici, lampioni, luci, ma anche caldaie, combustibili usati, importi delle bollette) e in seconda di aderire al Patto dei sindaci, con il quale impegnarsi a ridurre del 20 per cento, entro il 2020, le emissioni di Co2. «Per ora abbiamo in mano il bilancio energetico del Comune», prosegue Bonan. «Adesso stiamo facendo valutazioni più approfondite su ogni edificio pubblico della città. Incrociando i dati raccolti, alla fine avremo un quadro dettagliato su dove e come intervenire per tagliare i consumi». Su spinta del movimento 5 Stelle, la seconda commissione consiliare ha dato l’ok all’adesione al progetto Lumiere, che ha gli stessi obiettivi. Ma in Comune si ragiona anche su quali interventi attuare nell’immediato. Il 90 per cento delle luci pubbliche sono già a risparmio, i led non convincono - o quantomeno non sono considerati adatti per il centro storico - e con la soprintendenza è già stato avviato un confronto sul progetto di miglioramento dei lampioni in cittadella. «Ne stiamo parlando anche con i componenti del laboratorio ambiente», va avanti Bonan, «anche se per adesso il gruppo ha scelto di concentrarsi sul progetto della centralina idroelettrica sul Caorame, visto che il 2 luglio avremo il sopralluogo con il Genio civile. In ogni caso i tempi saranno brevi».

Parallelamente c’è anche il progetto Web energy condotto dallo Iuav che ha permesso di verificare, gratuitamente, le dispersioni termiche di tutti gli edifici del centro storico più quelle di quaranta edifici privati nei dintorni. L’iniziativa, che si conclude con suggerimenti concreti per il risparmio energetico, sarà riproposta da settembre, sempre gratis, ad altri quaranta cittadini che vogliono ridurre il costo delle bollette. (cric)

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