Cabinovie o seggiovie? Via al sondaggio

“Funivie.org” lancia il forum fra gli sciatori: i primi risultati sono a favore delle seggiole ritenute più pratiche

LIVINALLONGO. Sempre più cabinovie nel Dolomiti Superski: cosa ne pensano gli utenti? Negli ultimi anni nel Dolomiti Superski sono state sostituite da nuove cabinovie ad ammorsamento automatico. Solo nel comprensorio sciistico di Arabba ne sono in previsione ben due in sostituzione di altrettante seggiovie. Quest'anno entrerà in funzione la nuova "Portados" con cabine da 8 posti, mentre il prossimo anno sarà realizzata "Fodom" sul Passo Pordoi con cabine da 10 posti. Questo perché le società privilegiano impianti chiusi che garantiscono maggiore sicurezza contro le cadute accidentali dalle seggiole, consentono il trasporto di più bambini anche non accompagnati individualmente da un maestro di sci che si assume la responsabilità. Inoltre le cabine sono meno soggette al vento e possono trasportare contemporaneamente pedoni e sciatori. La cabinovia poi ha meno piloni e meno veicoli, potendo compiere campate più lunghe e alte da terra.

Le seggiovie sono quindi destinate all'estinzione? Pare proprio di no ampliando lo sguardo oltre il confine delle Alpi. I costruttori funiviari presentano continuamente nuove soluzioni per seggiovie a 6 e 8 posti con sicurezze anticaduta bimbi, carenature colorate, seggiole riscaldate e comfort, che all'estero vengono quasi sempre preferite a cabinovie su linee dedicate allo sci.

Ma cosa ne pensano gli utenti finali, ossia gli sciatori? Per scoprirlo, Funivie.org, il sito internet di riferimento nel settore degli impianti a fune, ha recentemente aperto un sondaggio pubblico. I numeri purtroppo sembrano non premiare le scelte degli esercenti; sugli attuali 128 votanti, 103 preferiscono le seggiovie, e solo 8 le cabinovie. Questo per la sempre più frequente necessità di togliere e riagganciare gli sci per salire nelle cabine, anche su impianti che potrebbero tranquillamente consentire l'imbarco sci ai piedi.

Le cabinovie sono ben viste in situazioni particolari, ovvero dove queste sono impianti di "arroccamento" (esempio la cabinovia Alleghe - Piani di Pezzè) o quando le linee sono particolarmente lunghe ed esposte alle intemperie. I rimanenti votanti suggeriscono l'adozione dei cosidetti Telemix o seggio-cabinovie, impianti ad agganciamento automatico, con veicoli che rallentano nelle stazioni terminali, ma su cui viaggiano sia seggiole che cabine, in rapporti che possono essere variati in base alle necessità, anche durante la giornata. Ad esempio in inverno possiamo trovare una cabina ogni quattro seggiole, mentre in estate l'esercizio può essere svolto con le sole cabine; durante un periodo di brutto tempo possiamo trovare più cabine, con il sole più seggiole.

La soluzione è chiaramente l'uovo di Colombo, va a soddisfare le esigenze di tutte le tipologie di utenti in ogni periodo dell'anno ed in ogni condizione meteorologica, ma purtroppo in Italia è poco diffusa, esistono solo 4 impianti - di cui uno in fase di costruzione ad Obereggen - mentre all'estero i numeri sono molto più alti. Questo a causa maggiori costi per la predisposizione di due aree di imbarco separate, una per sciatori l’altra per pedoni, e di due magazzini per i veicoli, che per consentire una combinazione di questo tipo devono essere indipendenti uno dall'altro.

Un altro fattore decisivo per la scelta dell'impianto è il sistema di riparto in vigore nel Dolomiti Superski, ossia il pagamento all'esercente del valore corsa, da parte del consorzio, che premia le cabinovie rispetto alle seggiovie, spingendo gli esercenti verso la prima scelta. Ma viste proiezioni del sondaggio e clientela sempre più esigente e volubile dello sci, non sempre potrebbe essere quella che pagherà guardando al futuro. La discussione è aperta. Chi vuole dire la sua può farlo al link www.funiforum.org/funiforum/showthread.php?t=11602.

Lorenzo Soratroi

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