Buzzo, sfuma il sogno: «Pronta al ricorso»

BELLUNO. Non l’ha fermata la frana che ha isolato il Comelico, non la spaventa neppure la nomina mancata in consiglio regionale. «Non è escluso un ricorso» spiega Alessandra Buzzo, sindaco di Santo Stefano di Cadore e candidata nella lista Veneto Civico. Secondo le proiezioni della Regione doveva essere lei la seconda eletta bellunese a palazzo Ferro-Fini ma la Corte d’Appello ha deciso diversamente. «Personalmente sono tranquilla» spiega il sindaco, che a questo punto potrà finire il suo mandato altrimenti incompatibile con la carica di consigliere regionale, «il mio impegno per il territorio continua con trasparenza e tenacia».
A dire il vero l’eventualità di una sua elezione in consiglio regionale aveva sorpreso un po’ tutti quando, due settimane fa, la Regione aveva reso nota la composizione del nuovo consiglio regionale secondo i dati ufficiosi allora disponibili. Altri candidati ed altri partiti avevano preso molti più voti di Veneto Civico, dove per la prima volta si era schierato il Bard con le candidature di Andrea Bona, Danilo Marmolada e, appunto, Alessandra Buzzo. I risultati della lista erano stati tra i migliori del Veneto e questo aveva portato all’assegnazione alla Buzzo dell’unico seggio a disposizione della lista in Veneto. Ma lo stesso meccanismo elettorale ora ha assegnato quel posto a franco Roccon di Indipendenza noi Veneto con Zaia.
«È indubbiamente un sistema complesso» aggiunge il sindaco, che ha saputo del nuovo assetto del consiglio ieri, proprio mentre si trovava a Venezia. «Sono passata a palazzo Ferro-Fini» ha spiegato, «ci riserviamo di verificare alcuni passaggi». Un ricorso che la Buzzo sta valutando con il supporto del Bard.
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