«Busa del Cristo, sul versante c’è acqua anche se non piove»

PERAROLO. Nonostante l’assenza di precipitazioni ed un inverno da considerarsi tra i più secchi degli ultimi anni, il versante franoso della Busa del Cristo registra una notevole presenza di acqua al suo interno come testimoniato dal “Comitato per il futuro di Perarolo di Cadore” che punta il dito proprio contro l’acqua, indicata come la vera causa della frana: «Che l’acqua fosse presente e sia dannosa per la situazione della frana è risaputo da sempre tra gli abitanti di Perarolo», sostiene la presidente del comitato Tiziana Mascolo, «ma durante questa stagione particolarmente secca si è avuta la prova evidente che l’acqua è presente, e anche in misura copiosa. Da circa metà versante fuoriesce un rivolo ben evidente perché ghiaccia appena esce dal sottosuolo. Le misure effettuate dai tecnici indicano che la frana si muove anche quando non piove, ma questo non significa che l’acqua non sia responsabile del fenomeno, anzi. L’acqua dilava i gessi, li degrada e causa il fenomeno: lo dicono molti tecnici qualificati. Non vi quindi è una correlazione stretta tra piovosità e movimenti perché l’acqua c’è sempre, anche quando non piove. Da almeno trent’anni a Perarolo sosteniamo che debba essere tolta l’acqua dal versante per arginare il fenomeno: anche le allora Ferrovie dello Stato hanno preservato l’integrità della linea che taglia il versante drenando e asciugando. Ora speriamo che anche con questa osservazione i tecnici si rendano conto che l’acqua, brutto nemico dei gessi che compongono il versante, va raccolta ed allontanata dalla frana per stabilizzarla. Per dare un contributo positivo», conclude Tiziana Mascolo, «abbiamo presentato alla Regione in primavera un progetto firmato da un gruppo di tre tecnici, due ingegneri e un geologo altamente qualificati nel campo delle frane, che hanno studiato il fenomeno e che propongono una soluzione definitiva. Speriamo che questa soluzione venga presa in considerazione anche alla luce del nuovo incarico di approfondimento della conoscenza del fenomeno che proprio la Regione ha recentemente affidato». (dierre)
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