Boscaiolo morì colpito da una teleferica: 4 anni e 5 mesi al titolare

L’impresario boschivo bellunese condannato per omicidio colposo aggravato dalle norme per la sicurezza nei luoghi di lavoro

Gigi Sosso

SANTA GIUSTINA. Morì colpito dal cavo di una teleferica in un bosco del Primiero. Per il decesso del boscaiolo Vitali Mardari, il datore di lavoro Riccardo Sorarù è stato condannato a quattro anni e cinque mesi per omicidio colposo aggravato dalla mancata osservanza dal Tribunale di Trento. L’incidente mortale sul lavoro è del 19 novembre di tre anni fa, nel territorio di Sagron Mis. L’impresario boschivo era stato indagato anche per depistaggio, in quanto si ipotizzava che avesse spostato il cadavere, coprendolo di rami, ma questa accusa non ha retto. Non c’è stato alcun risarcimento: l’assicurazione non ha versato niente alla famiglia, perché Mardari non aveva alcun rapporto di lavoro con Sorarù.

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