Bocciate le due proposte di Feltre per la società

BELLUNO. L'assemblea dei soci di Gsp non sarà aperta al pubblico e non sarà istituito il comitato per la trasparenza, composto da quattro soggetti scelti fra sindacati, associazioni di categoria e...

BELLUNO. L'assemblea dei soci di Gsp non sarà aperta al pubblico e non sarà istituito il comitato per la trasparenza, composto da quattro soggetti scelti fra sindacati, associazioni di categoria e società civile. Entrambe le proposte, presentate dal sindaco di Feltre Paolo Perenzin, sono state bocciate. Hanno votato contro in 28: i sindaci (o loro delegati) di Alleghe, Borca, Canale d'Agordo, Castellavazzo, Cesiomaggiore, Colle S. Lucia, Cortina, Danta, Falcade, Fonzaso, Gosaldo, Lorenzago, Lozzo, Puos d'Alpago, Quero, Rivamonte, San Tomaso, San Vito, Santa Giustina, Sappada, Sedico, Taibon, Tambre, Vallada, Vas, Voltago, Zoldo Alto e Zoppè. Gli altri si sono divisi fra favorevoli e astenuti. La discussione su questo punto è stata piuttosto lunga e anche accesa, perché un nutrito gruppo di amministratori non ritiene corretto aprire le assemblee di una società per azioni, com'è Gsp, al pubblico. Anche la stampa, ogni volta, sottostà al rito della votazione: ieri è stata ammessa per due soli voti (21 i favorevoli, 19 i contrari, con richiesta di uscire al momento in cui i sindaci hanno alzato la mano in un verso o nell'altro). Perenzin, illustrando le proposte, ha ribadito che «non c'è niente da tenere nascosto, quindi è giusto permettere ai cittadini di partecipare alle assemblee». Come accade nei consigli comunali, ha aggiunto il collega di Vodo, Gianluca Masolo. «E come chiede il territorio», ha aggiunto l'assessore pontalpino Ezio Orzes. «In passato è mancata la trasparenza». Gloria Pianezze (Alleghe), per contro teme che «si crei una sovrastruttura che fa solo confusione. Questo organismo rischia di diventare un centro di pressione politica. Ci siamo già noi sindaci a rappresentare la comunità». Jacopo Massaro ha cercato di mettere ordine nella discussione e di trovare i punti di forza del testo (per esempio chiedendo che il gruppo si interfacciasse con l'amministratore di Gsp e il comitato di controllo e che possa partecipare alle riunioni nei limiti previsti dallo statuto della società), ma la maggioranza dei sindaci ha bocciato le proposte. (a.f.)

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