Bim Gsp, sindaci divisi sul futuro della società

BELLUNO. Sindaci divisi sul futuro della gestione di Bim Gsp. Dopo le dimissioni del Cda non si placano le polemiche tra gli amministratori che il 2 aprile dovranno decidere il nuovo assetto societario. La scelta non è semplice. Il timore per alcuni è che ci sia un colpo di mano di una frangia di sindaci per riportare un auge l’ex direttore amministrativo «e il vecchio sistema di gestione risultato negativo».
Tra i critici c’è Camillo De Pellegrin, sindaco di Forno di Zoldo. «Aver bocciato la riorganizzazione del personale è stato un atto gravissimo, perché era il presupposto per rimettere in movimento dall’interno una società che è finita in queste condizioni. Aver votato contro significa impedire il cambio di rotta intrapreso». Per De Pellegrin ora si è messo a rischio anche il bando che il Cda dimissionario aveva pubblicato per cercare un nuovo direttore amministrativo. «Chi ha votato contro ha già in mente il nuovo Cda e da più parti si fa il nome di Salton, anche se non sappiamo molto di lui che peraltro si è visto poco alle assemblee». A questo punto De Pellegrin si augura che «vi siano degli spiragli perché queste dimissioni vengano ritirate e per concludere la riorganizzazione avviata».
E poi si rivolge al collega di Belluno: «Massaro ha poco da dire che bisogna sistemare la parte finanziaria prima di fare qualsiasi cosa, però se non si parte dall’interno e dal personale non se ne esce. Abbiamo paura che Belli faccia causa? Le cause si possono anche perdere. Leonardi rappresentava il tentativo di portare nella direzione giusta la società, verso la correttezza e la trasparenza. Io voterò qualsiasi nuovo Cda solo se è avulso dalla politica».
Per Luca De Carlo invece «questo Cda si è fatto fuori da solo», e ribadisce che «non sono per restaurare nulla, ma il proseguimento della società non passa certo per il mantenimento di Leonardi». E poi, sulla possibilità che dietro a questa manovra di sfiducia si nasconda la voglia di far tornare Belli, precisa: «Di Belli non mi interessa nulla, i sindaci sono preoccupati soltanto della società che gestisce un servizio importante come quello dell'acqua. Chiediamo che la politica stia fuori dall'acqua, ma ci vuole competenza, competenza e ancora competenza. Mi auguro che si trovi una soluzione per il bene dei cittadini. Dispiace poi vedere qualche collega, imbeccato da qualche politico, parlare di restaurazione», dice riferendosi a De Pellegrin. E sulla partita di Salton ammette: «Ha dimostrato di essere competente. Io non propongo nessuno, ma se qualcuno lo facesse non direi di no».
Per il sindaco di Ponte nelle Alpi, Roger De Menech «il fatto più allarmante è che, dopo mesi, i debiti sono ancora lì e la soluzione a un problema grave non si è ancora trovata. Quindi nessuno può permettersi di festeggiare le dimissioni del Cda. Credo che Bim Gsp vada risanata tramite una riorganizzazione, e credo che non abbiamo tanto tempo da perdere».
Su Salton poi precisa: «Non è stato fatto questo per rimettere Salton, visto che ha fallito l’intero Cda. La situazione è complicata, bisogna che i sindaci abbiano coraggio e responsabilità e facciano un passo indietro». (p.d.a.)
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