Belluno, visita del vescovo annullata dal virus. Sono 40 i positivi ancora ricoverati

BELLUNO. In queste settimane ha girato la diocesi da un angolo all’altro, da Rocca Pietore a Lamon, per celebrare messa al posto dei parroci messi ko dalla positività al Covid. E ieri l’emergenza sanitaria ha costretto a casa anche lui, il vescovo Renato Marangoni.
Il presule era atteso ieri mattina a Baldenich a presiedere la messa solenne nella parrocchia di San Giovanni Bosco, in occasione della ricorrenza del santo. Una festività molto sentita dai parrocchiani e dalla comunità salesiana dell’Agosti, per la quale era stata dunque organizzata la concelebrazione solenne presieduta dal vescovo.
Ma sabato sera è stato lui stesso, spiega il parroco di Baldenich, don Claudio Zamperin, a chiamare per avvisare che non avrebbe preso parte alla celebrazione dell’indomani, dovendo rimanere a casa in vescovado.
Nonostante l’impedimento legato alla pandemia che ha impedito la visita del vescovo, il parroco di Baldenich e il suo vicario don Alberto Maschio sono stati comunque affiancati ieri da altri confratelli. E la messa per san Giovanni Bosco, concelebrata da cinque sacerdoti, ha onorato con partecipazione e intensità la ricorrenza salesiana.
Sul fronte sanitario, intanto, il bollettino quotidiano dell’Azienda zero regionale ieri mattina ha segnalato 418 positivi in più rispetto alla mattina di sabato. Sono 7.850 le persone attualmente positive, sempre a ieri mattina.
Per quanto riguarda l’impatto della pandemia sugli ospedali, il dato di ieri era di 23 pazienti positivi ricoverati al San Martino di Belluno in area non critica e nessuno in terapia intensiva. All’ospedale Santa Maria del Prato di Feltre, invece, sono 5 le persone positive ricoverate in terapia intensiva e 12 quelle nell’area non critica.
Sul piano delle vaccinazioni, invece, la popolazione residente nel territorio dell’Ulss 1 a ieri risulta coperta all’81,8% con almeno una dose e al 59,2 per cento con il ciclo completo di dose booster.stefano de barba
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