Belluno quinta tra le città sotto i 60 mila abitanti

BELLUNO. Piccole ma incantevoli. E amate dai turisti. La città di Belluno si è piazzata al quinto posto nel sondaggio “Top Travel Italiana 2015 di Hotel Info”.
Dal 16 giugno al 7 luglio sono stati ben 6.500 gli italiani chiamati a scegliere la cittadina con meno di 60 mila abitanti più bella d'Italia. Belluno si è issata al quinto posto, alle spalle di Faenza, Bressanone, Rovereto e Merano, ma prima di Bassano, Fiesole, Matera, Sirmione e Castel san Pietro Terme. Il sondaggio è pubblicato sulla pagina di “adorable.belluno”, il portale turistico della città. E c'è anche la motivazione per la quale il capoluogo dolomitico ha ottenuto questo risultato: “Belluno è nel cuore delle Dolomiti e ha il fascino discreto della cittadina che è cresciuta e si è fatta posto tra le montagne rosa e il fiume Piave”, si legge. “Il centro è più che a misura d’uomo, a misura di passeggiata si potrebbe dire. Palazzo Rosso, la Prefettura e il Duomo si aprono sulla piazza omonima, forse la più scenografica della città. Vale la pena fare una visita qui ai primi di novembre, quando Belluno festeggia il patrono e per le vie della città si tiene l’ex tempore di scultura su legno, con decine di artisti intenti a creare opere d’arte nei tronchi, diffondendo un intenso profumo di legno di cirmolo. A 15 minuti dal centro d’inverno si scia, in Nevegal. A un’ora di macchina verso nord le montagne patrimonio Unesco, a un’ora verso sud…si è quasi a Venezia”.
«Significa che sta crescendo l'attenzione della gente nei confronti della città di Belluno», commenta il sindaco, Jacopo Massaro. «Da un paio d'anni lavoriamo al progetto di lancio turistico del comune, abbiamo ottenuto un aumento delle presenze, anche in un anno in cui tutto il Veneto era in calo. Passeggiando per il centro si sentono tante persone parlare un'altra lingua, segno che siamo attrattivi anche per i turisti stranieri».
«Grazie alle azioni che abbiamo messo in campo finora, il settore si sta sviluppando», spiega il sindaco, «sono nati nuovi bed and breakfast, è nata l'ospitalità diffusa nella valle dell'Ardo. E stiamo per lanciare una serie di azioni per continuare sul percorso che abbiamo intrapreso».
L'aver ottenuto i contributi dalla Regione, grazie alla partecipazione ai bandi sui distretti del commercio e sulla rivitalizzazione del centro storico (ma non solo), permetterà di avere entro la fine dell'anno totem e cartellonistica turistica, di avviare azioni di marketing e di promozione (fra queste ci sono il pianoforte a disposizione dei turisti e residenti e le cabine telefoniche per il book crossing).
«Azioni che renderanno la nostra città ancora più viva», conclude Massaro. «Abbiamo in programma anche una dozzina di interventi di riqualificazione di alcuni luoghi del centro e delle frazioni: il rifacimento dei giardini di piazza Castello, l'illuminazione artistica di porta Rugo e del ponte della Vittoria, la sistemazione della fontana e della pavimentazione in piazza Santa Maria dei Battuti, la valorizzazione di via Sottocastello, la costruzione dei bagni pubblici autopulenti al parco Città di Bologna, il rifacimento di alcune panchine». Operazioni che saranno avviate nei prossimi mesi.
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