Belluno, da periferia a ecosistema economico

La sfida per la città è quella di creare ecosistemi territoriali significativi, asse tra associazioni

Francesco Distilo
Palazzo Fulcis
Palazzo Fulcis

A palazzo Fulcis a Belluno si è svolto l'incontro intitolato «Da periferia a ecosistema: Ricerca, Innovazione e Formazione per il futuro economico del territorio Bellunese». Organizzato dal Gal Prealpi in collaborazione con Dolomiti Europe Direct Montagna Veneta, Camera di Commercio Treviso-Belluno | Dolomiti e Comune di Belluno, ha riunito diversi attori chiave del territorio con l'obiettivo di discutere la creazione di un ecosistema dell'innovazione e della ricerca. Il Gal Prealpi e Dolomiti, sotto la guida del Professor Giulio Puccioni del Trienti College di Torino, ha condotto una serie di incontri volti a mappare la realtà esistente, identificare le potenzialità e le mancanze, nonché individuare i punti di forza e di debolezza strutturali.

Il fine ultimo di tali incontri era quello di ipotizzare un piano di lavoro concreto da implementare per favorire lo sviluppo e la crescita del territorio bellunese. Matteo Aguanno, Direttore del Gal Prealpi e Dolomiti, ha delineato «il ruolo fondamentale che il Gal svolge nel promuovere l'attrattività del territorio come una sfida strategica», evidenziando cinque aree su cui concentrare gli sforzi: economia della conoscenza, istituzioni, servizi di base, capitale naturale e narrazione.

L’assessore del Comune di Belluno Franco Roccon ha sottolineato «l'importanza del coinvolgimento attivo dell'amministrazione comunale nel creare sinergie con gli altri attori istituzionali e privati per favorire l'innovazione e l'attrattività del territorio».

Alberto Peterle, consigliere della Provincia di Belluno, ha illustrato le molteplici iniziative già avviate dalla Provincia a sostegno dell'innovazione, della formazione e dello sviluppo economico, mettendo in luce «l'importanza di una maggiore consapevolezza e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti».

Nel ribadire il ruolo chiave che il turismo svolge nell'economia del territorio, Valentina Colleselli, direttrice di Fondazione Dmo Dolomiti Bellunesi, ha sottolineato «la necessità di evolvere il brand di destinazione verso un brand territoriale più ampio e integrato».

Il Professor Giulio Buciuni ha fornito un'importante prospettiva sul concetto di innovazione e di ecosistema economico, mettendo in evidenza la sfida che il territorio di Belluno deve affrontare per costruire un ecosistema competitivo nonostante le dimensioni non metropolitane. In particolare ha sottolineato come «l'economia della conoscenza non implica l'abbandono dell'industria, ma piuttosto la sua integrazione con un moderno approccio imprenditoriale. L'innovazione assume maggiore rilevanza nell'economia della conoscenza». La sfida per regioni come il Veneto e città come Belluno, che non hanno grandi dimensioni metropolitane, è di creare ecosistemi territoriali significativi.

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