Bard, presentato manifesto politico “Ritrovare virtù alpine della solidarietà”

Dobbiamo ritrovare le virtù alpine della solidarietà e dell'agire comune". E' questo l'invito a tutti i cittadini bellunesi rivolto dal Bard, il nuovo movimento di opinione, nato dall'iniziativa del comitato referendario Belluno Autonoma Regione Dolomiti, che ieri ha presentato il suo manifesto politico.
L'autonomia della provincia di Belluno è un obiettivo possibile e indispensabile per la sopravvivenza della montagna, ma i partiti si sono dimostrati incapaci di declinare politiche adeguate. Per questo motivo il comitato ha deciso di impegnarsi direttamente per una nuova governance delle terre alte, sull'esempio dei movimenti autonomisti del Trentino Alto Adige e sarà presente, all'interno di liste civiche, già alle prossime elezioni amministrative di primavera.
In una sala De Luca gremita, dove spiccava l'assenza di esponenti di partito di primo piano, il Bard ha stretto un gemellaggio ideale con il Patt di Trento e ha affrontato la questione socio economica bellunese, sempre più preoccupante, come ha evidenziato il presidente di Federalberghi Gildo Trevisan. Coinvolgente l'intervento di Francesca Larese Filon, rappresentante dei ladini, minoranza linguistica tutelata ovunque tranne qui. Diego Cason ha spiegato la filosofia di fondo che ha portato alla trasformazione del comitato in movimento politico e Moreno Broccon ha illustrato le prime iniziative in sede parlamentare e regionale. La tessera numero 1 è stata consegnata a Deborah Calcera, giovanissima rappresentante del comitato, vicesindaco di Forno di Zoldo e mamma tra pochi giorni.
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