Barbier, l'asso in blue jeans che scalò le cime delle Lavaredo
Impiegò 13 ore in solitaria, viene ricordato domani alla chiesetta del Rifugio Locatelli
E' la mattina presto del 24 agosto 1961 e un giovane alpinista belga di 23 anni in blue jeans esce dal Rifugio Locatelli avviandosi verso l'attacco alla Cima Ovest di Lavaredo. Si chiama Claude Barbier, "Claudio" per gli amici, italiani e non, e forse nemmeno lui immagina che sta per scrivere una pagina di grande alpinismo, capace da sola di farlo entrare nel mito. Solo poche settimane prima ha stupito con la prima solitaria alla via Andrich-Fae in Civetta, ma ora inizia davvero una grande cavalcata: alle 5 e 10 del mattino è all'attacco della via Cassin, la compie in 3 ore, poi altre 3 ore per la via Comici, 1 ora e 10 per la via Preuss alla Piccolissima, 1 ora per la via Dülfer alla Punta Frida e infine 30 minuti per la Innerkofler alla Cima Piccola. Un'impresa da fantascienza la definì qualcuno: tutte le Cime Nord delle Lavaredo in solitaria in poco più di 13 ore (salita e discesa), superando 3500 metri di dislivello. Barbier ha al suo attivo molte altre imprese, in particolare sul Lagazuoi (la Via del Drago) e sul Civetta, suoi compagni sono stati alpinisti del calibro di Philipp, Marchart, Platter, Giambisi e perfino un giovanissimo Messner, ma quel concatenamento che egli ha portato a termine nel 1961 rimane ancor oggi il più grande dell'alpinismo dolomitico. Barbier, morto prematuramente in una palestra di roccia, sarà ricordato assieme a Michel Innerkofler domani mattina, alle ore 11 presso la chiesetta del Rifugio Locatelli: come a dire che l'alpinismo eroico simboleggiato dal pusterese sulla Piccola di Lavaredo (1881) darà la mano a quello libero e sportivo del belga (1961). Insomma due epoche, due filosofie dell'arrampicare accomunate tra loro, senza contrapposizioni o gelosie di sorta. La celebrazione ad alta quota sarà il degno coronamento della conferenza organizzata presso la Sala congressi di Sesto il giorno prima, venerdì 26, alle ore 20, con la proiezione di diapositive curata da Christoph Hainz e la presentazione del libro "Michel Innerkofler" con Bepi Pellegrinon. (w.m. - g.d.d.)
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