Bandiera Gialla, serata al gelo Terenziani: «Un sabotaggio»

FONZASO. La serata è terminata con clienti, personale e pure gli orchestrali degli Emanuela e gli angels con giubbotti e cappotti indossati. Sabato sera una mano malandrina ha giocato un brutto scherzo, oppure ha deliberatamente voluto boicottare il Bandiera Gialla, il locale da ballo alla Fenadora, lasciandolo al freddo. Le caldaie a metano che riscaldano la sala bar e la sala da ballo hanno smesso di funzionare alle 20,30. Fino a quel momento tutto era filato per il verso giusto con una temperatura adeguata a fronteggiare il freddo pungente di questi ultimi giorni. Poi l’improvviso black-out, interpretato dalla responsabile del locale, Jessica Terenziani, come un guasto dell’impianto. Con il passare delle ore la temperatura è gradualmente scesa e a nulla sono valsi i tentativi di fare ripartire l’impianto.
«Sono stato avvertito da mia figlia del problema», dice il proprietario Nazario Terenziani, «mentre mi trovavo fuori Fonzaso. Con la serata già in pieno svolgimento e con il buio era difficile capire cos’era accaduto».
La scoperta l’ha fatta ieri mattina assieme al tecnico chiamato d’urgenza a verificare l’impianto: «Dopo l’ennesimo controllo alle caldaie, ci siamo resi conto che qualcuno ha rimosso la grata che protegge il gruppo dei contatori che forniscono il gas a una serie di capannoni compreso il nostro e ha chiuso l’erogazione del gas del Bandiera Gialla», dice Terenziani. «Non so se si tratti di una bravata o di un gesto fatto deliberatamente da qualcuno a cui non stiamo simpatici. Di sicuro ha rovinato il sabato sera alla clientela, costretta a trascorrere la serata indossando i cappotti e dato una pessima immagine del locale. La gente ci chiedeva se avevamo pagato le bollette e me lo sono chiesto anch’io. Ora dovremo rendere più sicura l’area del contatore».(r.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








