Consumi fuori scala, bollette da capogiro: «I nostri contatori del gas sono difettosi»

Almeno una ventina i bellunesi che si sono visti recapitare fatture esorbitanti: «Un’odissea farsi cambiare il dispositivo»

Alessia Forzin
Contatori guasti: le bollette sono sbagliate
Contatori guasti: le bollette sono sbagliate

 

La prima reazione è stata lo shock. Poi è iniziata la tachicardia. Del resto, vedersi recapitare una fattura per la fornitura del gas metano da quasi duemila euro non può certo lasciare indifferenti. È uno dei casi limite, della ventina segnalati da bellunesi che da dicembre si vedono addebitare consumi del gas fuori scala. Sei, sette, anche dieci volte superiori al normale, dove per normale si intendono i consumi dell’anno precedente.

Passi aver consumato qualche metro cubo in più, ma 1.300 sono tanti. Troppi. Tanto che in molti è sorto il sospetto che ci fosse un malfunzionamento del contatore. E qui è iniziata un’altra odissea, perché farselo cambiare non è semplice. E può comportare ulteriori costi.

A raccontare l’accaduto sono alcuni degli utenti che da settimane stanno cercando di risolvere una situazione delicata. A distribuire il gas in provincia di Belluno è Italgas, ed è a questa società che gli utenti si sono inizialmente rivolti per capire cosa fosse accaduto. Perché i numeri non tornavano.

Una famiglia media (due adulti e due bambini) si è vista fatturare per i due mesi di dicembre e gennaio 1.792 mc. L’anno scorso nello stesso periodo ne aveva consumati 486. E se allora aveva speso 760 euro, quest’anno è arrivata una fattura da quasi 2 mila euro.

Un altro utente in tutto l’anno scorso ha consumato 900 mc. Quest’anno nel solo mese di novembre 600 mc. «Non è possibile consumare tutti questi metri cubi», evidenziano gli utenti. «Sono consumi pari a un castello, a una villa con piscina. Noi siamo una famiglia media, abbiamo l’impianto nuovo a casa e la caldaia è stata revisionata». Il sospetto di tutti è che ci sia un malfunzionamento nel contatore. Italgas li ha cambiati la scorsa estate, nell’anno in cui è diventato il distributore del gas naturale in provincia di Belluno.

Ma farsi sostituire il contatore non è semplice. Il ticket lo deve aprire il gestore, ovvero la società di vendita cui l’utente si è affidato. Chi ci è riuscito racconta che i consumi sono tornati nella norma. Ma sono serviti anche due interventi, perché anche il primo contatore cambiato dopo due settimane è impazzito rilevando consumi extra. Solo con un nuovo modello il problema si è risolto.

Ma anche qui ci sono stati problemi, perché il contatore cambiato viene mandato a verificare da Italgas in Piemonte, e se dai controlli risulta in regola il costo di quello nuovo viene addebitato all’utente. Fra i 200 e i 300 euro. «Non ho intenzione di pagare questa somma», afferma un utente. «Se i consumi sono tornati nella norma con la sostituzione, è evidente che il contatore precedente aveva qualche problema. È forse colpa mia se c’era un difetto? Se col vecchio contatore risultavano consumi di 600 mc in venti giorni e con il nuovo di 20 mc in dieci giorni, ci si farà una domanda?».

Alcuni utenti non sono ancora riusciti a farsi cambiare il contatore. Chi invece ce l’ha fatta, ha davanti una partita ancora più delicata: perché le fatture sono arrivate, e Italgas sollecita a pagarle. «Ma io non ho intenzione di pagare metri cubi di gas che non ho consumato», continua uno degli utenti.

«Duemila euro sono uno stipendio e mezzo», attacca un altro. Entrambi hanno sospeso i pagamenti, nell’attesa di capire come calcolare i consumi effettivi. Anche questa, un’operazione non semplice.

Nel frattempo ai gestori è stato chiesto di sospendere le fatture con consumi sospetti e alcuni utenti hanno inviato segnalazioni ad associazioni che tutelano i consumatori. «È giusto pagare un servizio, ma solo quello di cui si è usufruito», concludono. «E queste fatture dimostrano chiaramente che i consumi erano anomali». —

 

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