Banchetto di Forza Nuova accerchiato: indagine sui dimostranti

FELTRE. La capacità di mediare dei carabinieri di Feltre, unita a una presenza puntuale ma non assillante, è stata utile sabato pomeriggio per limitare alle schermaglie verbali il confronto tra gli attivisti di Forza Nuova e un nutrito gruppo di persone riconducibili alla sinistra. Ma il lungo pomeriggio in largo Castaldi, seppur concluso senza incidenti, ha messo in moto la Questura di Belluno – presente in largo Castaldi con proprio personale che ha affiancato i militari dell’Arma – che ha disposto degli accertamenti nei confronti di circa venti persone che hanno messo in atto la contestazione estemporanea.
Circostanza che profila la possibilità di un reato penale in base al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. In una nota diramata ieri, l’Ufficio di gabinetto della Questura punta ad accertare e delineare i contorni dell’iniziativa di protesta e di risalire ai promotori dell’iniziativa non preavvisata. Se si riuscirà a dare un nome e un volto ai partecipanti potrebbe scattare, nel caso, comunicazione di notizia di reato all’autorità giudiziaria.
Da una parte, infatti, non esiste obbligo di preavviso al questore per iniziative a finalità elettorali quali raccolta firme o gazebo propagandistici, mentre invece, vanno segnalate le iniziative di protesta. La nota aggiunge che su questo tipo di manifestazioni «è auspicabile un raccordo formale tra le amministrazioni comunali, competenti in materia, e gli organi deputati al mantenimento del regolare ordine e sicurezza pubblica».
Forza Nuova aveva annunciato la presenza di un proprio banchetto in centro a Feltre per la vigilia di Pasqua – iniziativa che dovrebbe essere replicata anche sabato prossimo – ed evidentemente un gruppo di giovani feltrini ha deciso che il movimento di estrema destra non doveva avere vita facile. Così, non appena la postazione è stata attrezzata con gazebo e bandiere, il gruppo, sciamato dalla vicina cittadella, ha raggiunto la zona del banchetto creando una specie di accerchiamento allo scopo di rendere difficile ai cittadini avvicinarsi per firmare la petizione a favore degli italiani senza casa. Tra uno striscione irriverente e un battibecco l’iniziativa è giunta al termine con una laconica dichiarazione finale di uno degli attivisti di Forza Nuova: «Ecco l’esempio della loro democrazia».
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