Bancarotta all’Acc, chiesta l’archiviazione

Mel. Per il procuratore della Repubblica di Pordenone non ci sono elementi contro l’ex ad Ramella. Il ministero si oppone

MEL. Il procuratore della Repubblica del Tribunale di Pordenone ha chiesto l’archiviazione del procedimento per bancarotta intentato dal commissario straordinario di Acc Compressor spa (tramite l’avvocato Marcello Elia del foro di Milano) Maurizio Castro, nei confronti dell’ex ad della società, Luca Ramella e degli altri membri dell’allora consiglio di amministrazione.

In seguito alla richiesta del procuratore del 15 gennaio scorso, è partito, immediato, l’atto di opposizione da parte del ministero dello Sviluppo economico, nella persona del commissario straordinario. Se il giudice per le indagini preliminari accoglierà l’opposizione lo si saprà il 9 maggio quando è stata fissata l’udienza per la presentazione degli atti. Atti con cui il commissario straordinario chiede prima di tutto che il pubblico ministero formuli l’imputazione di bancarotta per i soggetti in questione oppure che, con un’ordinanza, vengano consentite delle indagini supplettive.

La vicenda è legata all’immissione alla procedura di amministrazione straordinaria dell’Acc Compressor spa di cui faceva parte l’Acc di Mel nel 2013. Fra le iniziative assunte, infatti, in quelle circostanze dal commissario straordinario c’era anche la denuncia presentata alla Procura di Pordenone per quelle che erano state definite «gravi condotte di bancarotta», che sarebbero state poste in essere dall’allora ad Luca Ramella e da altri membri del Cda. Sul caso erano state presentate delle consulenze tecniche richieste dalla stessa Procura e gli esiti delle indagini eseguite dalla Guardia di finanza. Indagini e relazioni che hanno evidenziato che «l’ad e i membri del Cda avrebbero posto in essere pagamenti preferenziali, per importi milionari, a favore della società di consulenza AlixPartners, rappresentata dallo stesso Ramella che, quindi, avrebbe operato in una situazione di manifesto conflitto di interessi, ricoprendo i ruoli sia di presidente del Cda di Acc Compressor spa nonché di managing director di AlixPartners».

Introiti che secondo il commissario straordinario avrebbero superato di 5 milioni di euro «solo nell’ultimo periodo che ha preceduto la sentenza con la quale la società era stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria». Inoltre, sarebbe stata ricostruita anche la condotta di bancarotta «mediante operazioni dolose nel conferimento del ramo di azienda “compressori” da Acc Spa in Elettromeccanica spa (Acc Compressor)».

Secondo il procuratore, però, non emergerebbe né il conflitto di interessi in capo a Ramella per il suo doppio incarico in AlixPartners e in Acc Compressor né la natura preferenziale dei pagamenti che avrebbe corrisposto a favore di AlixPartners, né il dolo nel conferimento del ramo di azienda. E questo per i querelanti andrebbe contro gli esiti delle relazioni dei consulenti tecnici e delle indagini delle Fiamme gialle.

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