Balen perde una lista: in lizza ne rimangono tre

FELTRE. Il centrodestra lascia per strada una delle quattro liste di appoggio al candidato sindaco Michele Balen e alcuni componenti di “W Feltre viva” – che non c’è più – confluiscono in “Feltre civica-insieme per costruire”. Rimangono in piedi l'altra civica, “Cambiare per Feltre” e la lista della Lega Nord guidata da Gianfilippo Capuano. Negli ultimi giorni disponibili per definire le liste (formate da un minimo di 11 persone fino a un massimo di 16) con le firme a supporto che vanno depositate in Comune entro sabato alle 12 per l’ammissione delle candidature, la coalizione di centrodestra che in un primo momento si era presentata ufficialmente con quattro liste, resta con tre.
Dal ventaglio è uscita “W Feltre viva”, quella rappresentata dal consigliere comunale uscente e portavoce provinciale di Fratelli d'Italia, Alberto Curto, che comunque rimane in pista, entrando a far parte di Feltre civica. Escluse fratture interne alla coalizione: «Non ci sono stati problemi», premette. «Si potevano chiudere quattro liste, ma sembrava che diventassero troppo dispersive e piuttosto di averne una in più ma con persone non troppo convinte, abbiamo deciso di farne una in meno. Così le liste sono più importanti, è una scelta concordata con il candidato sindaco Balen. Tre vanno bene, è una giusta misura e non cambia poi più di tanto».
La convinzione è che la rinuncia a una lista non peserà alle urne in termini di consensi: «Non influisce. Ne è la dimostrazione che per raccogliere 250 firme a sostegno di Feltre civica ci abbiamo messo un giorno e mezzo. Mi sembra un segno molto importante», commenta Curto, che quando si è trattato di compattare i ranghi non ne ha fatto una questione di nome di lista: «Ho detto subito di togliere senza problemi quella per cui ero io il referente. Non mi interessa essere capolista, ma far parte di un bel gruppo con cui lavorare per raccogliere i voti».
Curto è anche portavoce provinciale di Fratelli d'Italia, che però non compare come simbolo nella coalizione: «Sono convinto che a livello comunale ci sia la rappresentanza di una persona più che di un simbolo».
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