Balen lancia sul web il sito per sostenere la sua candidatura

FELTRE. Comincia ad animarsi la campagna elettorale e approda anche sul web. È attivo da ieri il sito internet www.balensindaco.it, lo spazio del candidato sindaco del centrodestra Michele Balen per dialogare con i cittadini verso l’appuntamento del voto l’11 giugno. Unitamente alla pagina Facebook “Michele Balen - candidato sindaco di Feltre”, darà informazioni sugli incontri e fornirà aggiornamenti. Sul sito anche le motivazioni che hanno portato il sindaco uscente di Cesio alla scelta di candidarsi a Feltre: «Amo e da sempre vivo intensamente la mia città», scrive Balen. «La candidatura a sindaco nasce proprio in continuità con l’impegno civico che ho sempre avuto in particolare nell’ambito del volontariato e della cultura, ma anche in continuità con gli incarichi amministrativi che ho assunto negli ultimi dieci anni, prima come assessore e poi come sindaco di Cesiomaggiore, e in questi ultimi anni come vicepresidente dell'Unione montana feltrina».
Il candidato del centrodestra guarda al ruolo comprensoriale del Comune: «L’aver vissuto a Feltre e l'aver lavorato per Feltre e per il Feltrino, e l'esperienza cesiolina mi hanno dato la convinzione che la città e il territorio devono avere tra loro un legame sempre più forte per superare le sfide del presente e affrontare quelle del futuro» afferma Michele Balen. «Per vincere queste sfide occorre un rapporto forte con il mondo del lavoro, con le imprese, con le istituzioni: solo un dialogo tra l'amministrazione e il mondo economico e politico consentirà di creare nuove opportunità di lavoro e un rilancio dell'economia, fattori da cui dipendono la tenuta demografica e il mantenimento dei servizi», aggiunge.
«Per dare un futuro a Feltre è tempo di crescere. Dobbiamo anche creare le condizioni per una forte credibilità che passa per infrastrutture efficaci, ordine e legalità affinché la città possa essere attrattiva per chi vuole fare investimenti, abitarci, visitarla. Non possiamo prescindere dal rafforzamento dell'industria manifatturiera e allo stesso tempo dobbiamo sviluppare il turismo, passando dalla mera propaganda alla cultura dell'accoglienza. La crescita poi non può prescindere da una visione di autonomia e policentrismo della Provincia di Belluno». (sco)
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