Aziende, associazioni e consorzi alleati per la biodiversità

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SEREN DEL GRAPPA

È partito a Seren un tavolo di lavoro sui temi della biodiversità coltivata e allevata nell’ambito della Riserva della Biosfera Unesco del Monte Grappa. Martedì se è svolto il primo incontro di questo tavolo coordinato da Tiziano Fantinel del vivaio biologico il Ruscello che vede la partecipazione del consorzio del Morone e castagno feltrino, dell’associazione Naturalmente Valle di Seren, del Comune di Seren del Grappa, dell’associazione Coltivare condividendo, dell’azienda Scopel, dell’agriturismo Albero degli alberi e della poliedrica Serena Turrin.

Il gruppo è comunque aperto ad altre adesioni e collaborazioni, alcune già arrivate da parte del consorzio del Noce feltrino, del Centro consorzi, del Cai locale e di alcune aziende biologiche. «Molte le idee e i progetti proposti, sostenuti da entusiasmo e voglia di fare in un contesto vitale per il nostro territorio già molto ricco di biodiversità e di associazioni», racconta Tiziano Fantinel. «Innanzitutto ci si attiverà per contattare le altre realtà attive nelle altre aree Unesco presenti in Italia al fine di individuare problematiche, criticità e percorsi virtuosi da loro intrapresi», aggiunge.

«Ha suscitato entusiasmo anche l’idea di un progetto di ulteriore recupero della biodiversità coltivata, una sua classificazione e la creazione di una serie di campi catalogo di coltivazione e miglioramento partecipativo genetico in campo», dice Tiziano Fantinel. «Un sapere che è fondamentale sia diffuso sul territorio dato che la capacità di produzione di “buon seme” è molto importante per la diffusione della biodiversità. È si fondamentale l’aspetto conservativo ma anche quello innovativo inerente la sperimentazione partecipativa che stimola l’auto produzione e possibilità produttive sostenibili per le aziende del territorio».

Hanno raccolto interesse i progetti del consorzio del Morone riguardanti cartellonistica e recupero del germoplasma locale, ma anche spunti su prati, razze autoctone, costruzione di filiere e soprattutto sul coinvolgimento delle scuole su percorsi di sensibilizzazione e coltivazione della biodiversità. Il tavolo verrà riconvocato tra circa un mese quando inizierà l’elaborazione di iniziative mirate ad offrire opportunità e saperi ad aziende, coltivatori e studenti. —



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