Autovelox e rotatorie per prevenire gli incidenti

BELLUNO. Ipotesi autovelox per la strada di Levego. L'incidente di domenica sera sulla strada provinciale della sinistra Piave, che è costato la vita a una persona e ha causato il ferimento di altre tre, riporta alla ribalta il tema della pericolosità di quella strada. «È fatta bene, è ampia e sicura, ma se è stato messo un limite di velocità significa che serve a qualcosa», puntualizza il sindaco, Jacopo Massaro. Gli incidenti sono stati numerosi, in passato, e più volte l'amministrazione ha preso in considerazione l'idea di installare un autovelox fisso sul lungo rettilineo che troppe auto prendono per una pista. Se non è ancora stato montato è perché a Belluno le situazioni di criticità sono numerose, e si cerca di affrontarle una per una.
«Per ora abbiamo risolto il problema dell'alta velocità a Marisiga e in via Alpago Novello», ricorda Massaro. «Nel primo caso installando l'autovelox fisso che, piaccia o non piaccia, fa correre meno gli automobilisti. Nel secondo caso costruendo un dosso in cemento di fronte alle scuole elementari di Quartier Cadore». In viale Medaglie d'Oro, via Agordo, via Montegrappa e proprio a Levego, vicino all'asilo, sono stati installati i prevelox, i box che a rotazione ospitano l'apparecchio che scatta le foto a chi supera i limiti di velocità. «Quello di Levego è uno di quelli maggiormente in funzione, abbiamo elevato numerose sanzioni mettendoci l'autovelox», aggiunge il sindaco, per smentire subito chi pensa che nei box azzurri l'autovelox non ci sia mai.
Ogni volta che spunta un velox, un dosso, o che semplicemente se ne parla, piovono critiche e proteste, ma «fatti come quello di domenica sera dimostrano che il problema dell'incidentalità sulle nostre strade esiste», continua il sindaco. «Belluno, una delle città più vivibili d'Italia, ha fra gli indici negativi proprio l'incidentalità stradale. E tra le cause maggiori di incidenti ci sono la guida in stato di ebbrezza, la guida con il telefonino e l'alta velocità. I bellunesi hanno l'abitudine di correre in macchina, forse anche perché abbiamo diverse strade ampie e che portano a premere sull'acceleratore. Ma bisogna sempre tenere in considerazione che le condizioni meteorologiche da noi creano insidie notevoli: pensiamo alla pioggia, al ghiaccio o alla neve in inverno».
Insomma, i limiti ci sono e vanno rispettati. Per invitare tutti a farlo l'amministrazione ha avviato un piano fatto di prevelox e autovelox, ma anche di rotatorie. Anche queste costringono le auto a rallentare. A Levego ce ne sono ben quattro in programma, in Comune si sta lavorando per far convergere tutti i fondi e le energie verso l'unica che realmente servirebbe: quella all'incrocio che porta alle case popolari (da un lato) e alla costa, la strada che conduce a Castion dall'altro.
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