Scorzè, identificato il presunto autore dell’aggressione con l’acido: è un 22enne

Svolta nelle indagini sull’aggressione del 26 giugno a Peseggia: i carabinieri hanno identificato un 22enne macedone, già in carcere. Si indaga sul possibile mandante

Edoardo Fioretto
Sfregiata con l'acido, svolta nelle indagini
Sfregiata con l'acido, svolta nelle indagini

È stato identificato il presunto autore materiale dell’aggressione con l’acido avvenuta la sera del 26 giugno a Peseggia di Scorzè. Si tratta di un 22enne di origine macedone, già in carcere per un’altra vicenda. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, sarebbe stato lui ad attendere la 32enne davanti all’abitazione dei genitori e a rovesciarle addosso una sostanza corrosiva, provocandole gravi ustioni.

Il giovane era finito in carcere già il giorno successivo, il 27 giugno, dopo un controllo alla stazione di Venezia Santa Lucia. Dagli accertamenti era emerso un mandato internazionale di cattura per furti commessi in Macedonia. Al momento del fermo aveva con sé 3.400 euro in contanti, somma che secondo l’ipotesi investigativa potrebbe rappresentare il compenso per l’aggressione. L’uomo si trova quindi già in carcere.

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La vittima dell'aggressione Serena Clarich

Il 22enne non risulterebbe avere rapporti diretti con la vittima e gli investigatori ipotizzano quindi un’azione su commissione. La svolta è arrivata attraverso l’analisi delle celle telefoniche e il ritrovamento di alcuni indumenti ritenuti utili all’indagine, elementi che avrebbero consentito di ricostruire i suoi spostamenti.

La donna, ascoltata più volte dai carabinieri, ha riferito di avere avuto una relazione con un connazionale macedone residente a Roma, sposato ma separato e padre di un figlio. Nelle settimane precedenti all’agguato avrebbe inoltre ricevuto messaggi minatori da un numero sconosciuto. Gli accertamenti proseguono ora per individuare l’eventuale mandante e chiarire il movente.

La sera del 26 giugno la 32enne era appena arrivata a Peseggia quando uno sconosciuto le aveva gettato addosso la sostanza corrosiva ed era fuggito. Ora gli investigatori ritengono di avere individuato chi avrebbe materialmente eseguito l’aggressione; resta da capire chi possa averla ordinata.

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