Assalto alle piste, seicento sulla Volata di Passo San Pellegrino
La nuova pista del comprensorio di Falcade ha attirato molti appassionati. Minella: «Segnali positivi da tutte le stazioni»

FALCADE. «Meglio non poteva iniziare, questa stagione». Renzo Minella, presidente dei gestori di impianti a fune del Veneto, è soddisfatto per le performances del “circo bianco” grazie alle prime aperture degli impianti di sci, avvenute nel mese di novembre. In questo fine settimana è stata la volta degli impianti di Falcade e del comprensorio del Civetta.
Al passo San Pellegrino ha aperto “La Volata”, la pista attrazione appena omologata Fis per gare internazionali. Un’anteprima in attesa dell’inizio ufficiale della stagione invernale, previsto per sabato prossimo, con l’avvio di numerosi altri impianti di risalita e del collegamento, sci ai piedi, Falcade-Passo San Pellegrino.
Sono stati 600 gli appassionati che si sono cimentati in quella che è definita la “nerissima”. Un successo. «Un risultato tanto più rassicurante – spiega Minella – perché ho visto molti sciatori anche sulle piste di Alleghe. E so che va per il meglio pure a Cortina. Sono segnali che danno fiducia, dopo un triennio di mortificazione».
La giornata di sabato non era stata granché fortunata, pure l’avvio della mattinata di ieri non appariva confortante. Ma poco prima di mezzogiorno è maturato l’atteso assalto. Falcade per prima si è riversata in pista. Da almeno tre anni, secondo Minella, non si registrava un avvio così promettente. I 40 centimetri di neve caduti di recente hanno creato il clima giusto, quel “fascino bianco” che ha indotto il popolo dello sci a mobilitarsi, ad anticipare le “prove tecniche” di discesa.
Seicento in una “volata” come quella dal Col Margherita, sopra il Pellegrino, vogliono dire più di mille in altre piste. “La Volata” è, infatti, una pista dalle grandi prestazioni, per sciatori esperti, ma che per la sua ampiezza consente anche agli altri di scendere con la prudenza di cui hanno bisogno. Lunga 2 km e 400 metri è infatti larga fino ad un centinaio di metri. Le pendenze sono del 50% con punte fino al 70%. Massima la sicurezza, grazie alle reti fisse; per le gare saranno installate quelle mobili. Già il 20 ed il 21 dicembre la Volata ospiterà le prime gare e nel 2019 i Mondiali Juniores.
Buona parte degli impianti aprirà tra l’1 ed il 2 dicembre e per il ponte dell’Immacolata gli alberghi che aprono registrano il tutto esaurito. A cominciare proprio dal passo San Pellegrino e da Falcade.
«C’è ottimismo anche nell’indotto» conferma Minella. «I commercianti del settore mi riferiscono che per la prima volta, dopo 3 o 4 anni, gli appassionati si presentano nei loro negozi, chi per acquistare nuovi sci, chi per rifarsi l’abbigliamento, tanti anche per il noleggio».
Il risparmio ovviamente non manca per quanto riguarda l’”industrializzazione” della neve. «È inutile negarlo, di neve artificiale ne abbiamo fabbricato anche in questi giorni, ma in misura limitata rispetto al recente passato. Gli anni scorsi, per esempio, dovevamo tracciare il primo fondo, con grave dispendio di energie, di tempo, di risorse, perché andavamo a coprire la nuda terra. Questa volta, invece, abbiamo lavorato su neve fresca, con i mezzi in movimento senza difficoltà».
Essere partiti a fine novembre con la stagione, quindi con anticipo sul Natale, è un indubbio traino per le prossime festività. In settimana vi saranno altre precipitazioni ed anche 20 cm di neve saranno sufficienti per stabilizzare la stagione almeno sino a fine anno. Per il coordinatore degli impiantisti è stato saggio che non ci siano state eccezioni nell’apertura della stagione, ma che questa si sia materializzata in più stazioni. «È stato importante che si dia al popolo dello sci l’idea che l’intero sistema è pronto ad accoglierlo – conclude Minella –. Noi facciamo il pieno quando, per esempio, lavora al massimo il Nevegal, che è il primo approccio dello sciatore».
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