Apre il traforo di Col Cavalier: «Opera strategica»

La galleria consente di percorrere la sinistra piave bypassando Belluno, ironia sul web per un tweet di Zaia: «Bella giornata per il Cadore»
Le prime auto percorrono la galleria di Col Cavalier
Le prime auto percorrono la galleria di Col Cavalier

BELLUNO. Tocca ad una Nissan Qashqai bianca l'onore di percorrere per prima la galleria del Col Cavalier. Alle 13 in punto i tecnici di Veneto strade hanno rimosso le transenne aprendo al transito l'opera viaria che collega la rotatoria del ponte Dolomiti, lungo la strada provinciale 1 sulla sinistra Piave, con Visome senza passare per via Montegrappa a Belluno. L'opera è costata 63 milioni di euro, esattamente la cifra che era stata preventivata, ed è stata completata in cinque anni, il tempo previsto dal cronoprogramma.

All'inaugurazione c'era una folla: politici, amministratori, amministratore delegato e presidente di Veneto Strade, le imprese che hanno lavorato per creare la nuova viabilità e tanta gente comune, accorsa per assistere a un momento storico. C'era anche il governatore della Regione, Luca Zaia, alla sua prima apparizione nel Bellunese dopo la rielezione: «Le prime persone da ringraziare sono gli operai, che hanno lavorato cinque anni, con il caldo, il freddo, la pioggia, il gelo. Sono loro i veri fautori di quest'opera», ha dichiarato. «Opera strategica, che i bellunesi chiedevano». Sul palco anche il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, la presidente della Provincia Daniela Larese Filon, i vertici di Veneto Strade e il sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa, che ha ricordato che il finanziamento dello Stato è stato sbloccato: i 50 milioni di euro che Veneto strade ha anticipato per eseguire l'opera saranno restituiti in due tranche nel 2015 e nel 2016.

Terminata la cerimonia, le autorità hanno potuto visitare l'innovativa via di fuga sospesa, prima di dirigersi al rinfresco. Alle 13 sono state rimosse le transenne e le prime auto hanno attraversato la galleria. Il Col Cavalier è realtà.

Un momento raccontato quasi in tempo reale dal presidente della Regione attraverso il suo account su Twitter. Ma l'ultimo post, che immortala il taglio del nastro, contiene uno "scivolone" che non è passato inosservato.

In pochi minuti si è scatenata l'ironia sull'errore del presidente che però, stando a quanto riferiscono i presenti, nel suo discorso non avrebbe accennato al Cadore.

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