Appello: «Un caffè al bar dai Gobi»

A Laste (e sui social) scatta la mobilitazione per il locale che rischia di chiudere

ROCCA PIETORE. Laste, 200 anime, i problemi di tutti i piccoli paesi di montagna, un potenziale umano e naturale da sfruttare e un bar che vuole chiudere, ma che forse ci ha ripensato. E per evitare che ci ripensi all'inverso, sulla pagina Facebook di “Laste Ciaspamoon” è stato pubblicato un appello. “Paesani, turisti, climbers del Sass de Rocia, proprietari di seconde case» dice il testo «passate al Bar dai Gobi, prendete un tè o una cioccolata calda, fermatevi per un saluto. Il Bar dai Gobi è quasi un servizio pubblico, un presidio, che fa stare tutti più sereni se sappiamo che c'è. Ma ha bisogno di tutti, sennò la chiusura prima o poi arriverà. W Laste!».

Il Bar dai Gobi, gestito dai tre fratelli Lidia, Arturo e Ferruccio Davare, è infatti l'unico “negozio” aperto del paese di Laste in comune di Rocca: ha i giornali, i libri, l'angolino con un po' di alimentari, le cioccolate e le barrette, le ciaspe a noleggio, il latte, lo zucchero... Il Bar dai Gobi aveva però seriamente pensato di chiudere baracca con la fine dell'anno. «Troppa poca gente, troppi pochi clienti, troppe ore senza nessuno che entri, troppe spese, troppe incombenze», dice Laste Ciaspa Moon, spiegando quelle che sono le preoccupazioni dei gestori «è la storia di molti e molti paesi di montagna, una storia che va a braccetto con lo spopolamento, con la mancanza di politiche adeguate, di sostegni efficaci che non siano elemosina. Chi tira su le spalle non ha capito niente: quella porta chiusa, quella luce spenta darebbero un segnale inequivocabile, un'altra botta, una conferma che il futuro è via da Laste».

E ciò avverrebbe proprio in un momento in cui il piccolo paese agordino sta prendendo coscienza dei propri punti di forza sia naturali che umani che potrebbero farlo decollare. Ma il condizionale è sempre d'obbligo e lo sarebbe ancora di più se il Bar dai Gobi decidesse di dire basta. «Laste è fatta di gente fiera, che ama il proprio paese, consapevole che non ce ne sono tanti altri di così belli tra le Dolomiti», si legge ancora nell'appello, «soprattutto i ragazzi di Laste sanno che Laste ha un potenziale grosso, tutto da esprimere, bisogna però crederci, provarci, resistere, rimboccarsi le maniche. Senza il Bar dai Gobi la salita, la risalita partirebbe un gradino più in basso. Vuoi per l'affetto dimostrato dalla gente in queste ultime settimane, vuoi per il senso di responsabilità, fatto sta che il Bar dei fratelli Davare resterà aperto anche nel 2016. Non cambierà volto, ma ai figli nuovi e acquisiti di Laste importa che la saracinesca resti su». «Sembra di entrare in un bar di trenta anni fa», dicono i gestori della pagina Facebook «di sicuro non è il bar più trendy delle Dolomiti, ma gli vogliamo bene anche così, con la sua genuinità, con i suoi tratti ruvidi, con la sua generosità. Grazie, Bar dai Gobi». (g.san.)

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