Aperto solo in salita il ponte Cadore, galleria chiusa di notte

BELLUNO. Nuove modifiche alla viabilità sulla statale 51 di Alemagna per i lavori in corso sul ponte Cadore e alla galleria di Caralte. Le nuove misure sono state decise durante un vertice in prefettura a Belluno tra forze dell’ordine, Anas, vigili del fuoco, Provincia di Belluno, Dolomitibus, categorie economiche interessate, sindaci e rappresentanti di Perarolo, Pieve di Cadore, Calalzo, Valle di Cadore, Cibiana e San Vito, Veneto Strade.
Galleria Caralte. La galleria sarà riaperta al traffico sabato mattina, ma resterà confermata la chiusura notturna (19.45 - 7) dal lunedì al venerdì, fino al 31 luglio; durante il mese di agosto i lavori nella galleria saranno sospesi e verranno ripresi nel mese di settembre.
Ponte Cadore. Sempre da sabato il ponte Cadore sarà transitabile sette giorni su sette, solo in direzione Pieve di Cadore; il traffico in direzione Longarone verrà deviato lungo la Cavallera, che sarà aperta al transito in salita per i soli frontisti. Negli orari di chiusura della galleria di Caralte, la Cavallera sarà transitabile in entrambi i sensi di marcia e il traffico sarà regolato da movieri.
Termine dei lavori. Il termine dei lavori è fissato dall'Anas per il 31 luglio. La stessa società provvederà a installare la segnaletica e a emettere i provvedimenti amministrativi necessari che saranno diffusi capillarmente.
Vigilanza. È stato stabilito che le forze dell'ordine intensificheranno l'attività di vigilanza lungo i tratti interessati dalle deviazioni, prestando particolare attenzione al transito dei veicoli pesanti.
I sindaci. Alla riunione i sindaci hanno fatto presente le loro rimostranze, soprattutto per quanto riguarda il problema dell’amianto trovato sul ponste Cadore. Una cosa di cui erano all’oscuro: «Non voglio più venire a sapere dalla stampa di problemi che non fanno altro che creare il panico tra la gente», ha sottolineato Luca De Carlo, sindaco di Calalzo. «Penso che la comunità locale meriti rispetto e debba essere avvisata, così come gli amministratori devono essere coinvolti in questi lavori».
«Su questo punto il personale dell’Anas ha precisato che si tratta soltanto di una normale bonifica che viene seguita dall’Arpav», spiega Pierluigi Svaluto Ferro, primo cittadino di Perarolo, in qualità anche di assessore provinciale. «Ci è stato riferito che l’amianto, utilizzato all’epoca per poter garantire la massima resistenza alle escursioni termiche, sarà messo in sacchi e smaltito in Germania. E per creare meno problemi, viene tolto a mano», sottolinea la vicesindaco di Pieve di Cadore, Maria Giovanna Coletti.
Gli amministratori, dopo aver evidenziato la loro preoccupazione per il protrarsi dei lavori e per gli inevitabili disagi per i residenti, hanno chiesto di procedere con celerità, ma anche di «fare attenzione al transito dei mezzi pesanti provenienti da fuori provincia, che creano confusione e rumore, affinchè vengano deviati su altre direttrici disincentivandone il passaggio sulle nostre strade già così intasate per i lavori».
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