Feltre, legati e chiusi in bagno dai rapinatori: notte di terrore per marito e moglie

 Paura nella notte in via Culiada. I malviventi si sono dati alla fuga. Indagini a tutto campo

Roberto Curto

La pistola puntata alla testa e la richiesta ossessiva di soldi: notte di terrore per Ivo Bassani e la moglie Anna Paola Marcon, che si sono ritrovati i rapinatori in salotto mentre stavano guardando la televisione. Con il volto coperto e armata, la banda ha colto di sorpresa i coniugi, e hanno messo a segno un colpo che deve avere fruttato diverse migliaia di euro.

La cifra non è stata resa nota e gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo sulle indagini affidate ai carabinieri di Feltre e Belluno, coordinate dalla Procura della Repubblica di Belluno.

Dopo avere messo le mani sul denaro, i malviventi hanno strattonato marito e moglie, li hanno legati e li hanno chiusi in bagno per poi darsi alla fuga. Solo dopo diverse ore, le urla con la richiesta di aiuto, sono state udite da un vicino che ha avvertito i carabinieri.

Di sicuro, il colpo, messo a segno nella villetta di via Culiada, è stato preparato a tavolino, acquisendo conoscenza delle abitudini della famiglia Bassani. Ivo è noto sul territorio per la sua attività di fioraio che svolge in svariati mercati della provincia, compreso quello di Feltre che frequenta da tanti anni. Una banda composta da elementi determinati, professionisti del crimine, che sotto la minaccia della pistola sono riusciti a farsi consegnare tutto il denaro contante che il commerciante teneva in casa. Un episodio grave, che ha messo a dura prova i nervi di Bassani e della moglie, usciti prostrati da una lunga notte di paura.

La banda entra in azione

Sono più o meno le 22 quando il commando mette in atto il proprio piano. La coppia è in salotto e sta guardando la televisione, l'allarme non è ancora stato inserito. I banditi riescono ad aprire la porta principale dell'abitazione e piombano in salotto ari in pugno.

Bassani e la moglie non riescono nemmeno a rendersi conto di ciò che sta accadendo che il fioraio si trova una pistola puntata contro. Uno dei componenti, con un accento apparentemente dei paesi dell'Est, lo minaccia e gli intima di consegnare il denaro che tiene in casa. Bassani esegue, ma da una prima ricostruzione, i rapinatori non sono soddisfatti e insistono per avere altro contante. Sono minuti infiniti, che sembrano non passare mai.

Legati e chiusi in bagno

Una volta che la banda ha ottenuto ciò che ha voluto, scatta la seconda fase della rapina: i coniugi vengono legati saldamente e chiusi in bagno.

Uno stratagemma grazie al quale la banda accumula un notevole vantaggio di tempo per potersi dare alla fuga in sicurezza eludendo le contromosse delle forze dell'ordine. Bassani e la moglie tentano di liberarsi, ma non ci riescono.

Urlano e chiedono aiuto, ma nessuno li sente, fino a quando, diverse ore dopo, un vicino percepisce qualcosa e una volta resosi conti della richiesta di aiuto chiama il 112. I carabinieri arrivano il più velocemente possibile e riescono finalmente a liberare Bassani e la moglie.

Notte da incubo

In via Culiada 50 affluiscono diverse pattuglie e non appena possibile viene fatta arrivare la squadra della Scientifica che rimane nell'abitazione e nelle sue pertinenze fino a tarda mattinata. L'abitazione si trova spostata rispetto alla strada, prospiciente c'è lo stabile che ospitava il negozio di articoli sportivi, chiuso già da diversi mesi.

Un obiettivo quindi defilato rispetto al traffico che transita lungo la Culiada. È probabile che la banda abbia lasciato l'abitazione alle 23, forse anche prima dileguandosi su uno o più veicoli. Bassani e la moglie sono già stati ascoltati dai carabinieri ai quali ora spetta dipanare una matassa complicata

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