Antonia Guarnieri si racconta in un libro
FELTRE. È uscito per i tipi delle Edizioni Ets “Come io per lui”, il libro in cui Antonia Guarnieri, figlia del letterato feltrino Silvio, racconta la sua vita dagli inizia alla laurea, con la tesi di laurea in filologia romanza sul Feltrino Rustico presentata da lei sola, per incomprensioni intervenute con quello che doveva essere il relatore, il professor Pellegrini.
Non manca la figura paterna, così importante nella formazione di una donna – sottolinea Giuditta Guiotto – tanto più se quel padre si chiama Silvio Guarnieri.
Le prime righe del libro risalgono ai giorni immediatamente successivi alla sua morte, improvvisa per una caduta in bicicletta. La notizia raggiunse Antonia a Pisa e, durante il viaggio che la portava a Feltre, nel mulinare dei pensieri nacque l’urgenza e la necessità di scrivere quanto provava. Quei fogli le capitarono dopo anni in mano e risvegliarono qualcosa che la costrinse a riprendere il discorso e a proseguire riannodando i fili degli episodi e della memoria.
«Sono cresciuta all’ombra di te che mi soffocavi, rimbozzolita per non disperdermi. Ho colto di te ogni soffio, e ti ho custodito nel silenzio. Ma quando ero vicina alla conciliazione te ne sei andato. Ti ho odiato per questo, perché non avevi saldato il conto, perché non mi avevi capito, io troppo scomoda alla tua coscienza, troppo presente nella tua vita. Che se ne è andata nel modo più atroce, e mi ha lasciata sola, invilucchiata nel marasma da smatassare. Ma so che non basterà la vita per farlo». —
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