Ancora tante disparità tra Comuni vicini «Serve solidarietà»

Nuovi mezzi dove arrivano i finanziamenti straordinari a pochi chilometri mutui per comprare degli usati

GOSALDO

Gosaldo inaugura domenica i mezzi acquistati con i Fondi di confine, Taibon ha aperto le procedure per comprarne tre con gli stessi fondi. Intanto Rivamonte e Vallada si ingegnano con mezzi di seconda mano. La cronaca porta ancora una volta alla ribalta le disparità che esistono nella vallata agordina tra Comuni di prima e di seconda (e di terza) fascia. Domenica mattina a Gosaldo verranno infatti presentati al pubblico e benedetti un unimog, un trattore con un’ala per lo sgombero neve, spargisale e braccio falciante per il taglio dell’erba sulle scarpate e rimorchio, una Panda 4x4 e, infine, un’autobotte a servizio dei Vigili del fuoco volontari di Gosaldo. Il tutto acquistato con un’annualità (500 mila euro) del Fondo dei Comuni confinanti.

Una cerimonia alla quale sono stati invitati pure i sindaci dei Comuni di seconda fascia che tali compere possono soltanto sognarle e che di certo guarderanno a Gosaldo con invidia. La stessa che riserveranno a Taibon che ha aperto un’indagine di mercato per la fornitura di un autocarro porta attrezzi, di un escavatore cingolato e di una pala gommata: 233 mila euro sempre della stessa provenienza.

Sogni proibiti, si diceva, per i Comuni di seconda fascia, che devono accontentarsi di quello che gli altri scartano. Due anni fa il Comune di Rivamonte ha infatti acquistato all’asta per 25 mila euro l’Unimog usato da Gosaldo. Vallada (che a pochi passi ha Canale che compera mezzi con i fondi di confine) tre anni fa ha dovuto fare un mutuo per un mezzo di seconda mano. Il problema del rinnovo del parco macchine per gli enti locali era stato affrontato alcune settimane fa in Unione montana con alcuni sindaci che avevano invocato, forse invano, la parola “solidarietà”.

«Serve la volontà dei sindaci di prima fascia – dice Fabio Luchetta, sindaco di Vallada e presidente dell’Unione montana - di rendersi disponibili a fare un progetto importante che permetta a tutti gli enti, e non solo a loro, di garantire la manutenzione del territorio. Anche Cencenighe versa in condizioni difficili su questo fronte. Quella che si sta creando – continua Luchetta - è una disparità notata in primis dai cittadini che si chiedono perché in certi Comuni ci sono i mezzi nuovi e in altri quelli vecchi se loro pagano le stesse tasse».

Si dice consapevole della situazione anche il sindaco di Taibon, Silvia Tormen. «Abbiamo usato i soldi per i mezzi – ammette – perché alla fine ha prevalso l’obiettivo di mettere a disposizione degli operai macchine migliori per dare un servizio migliore alla cittadinanza. Ma sono dell’idea che non possiamo vivere bene se gli altri vicino a noi soffocano. È concorrenza sleale. Servono forme di solidarietà orizzontale anche se il problema è a monte: i fondi di confine non devono servire per coprire la mancanza di fondi dallo Stato». —

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