Alza le mani sul bigliettaio identificato un nigeriano

Il passeggero viaggiava senza biglietto sul treno della linea Padova-Calalzo oggi la denuncia da parte del controllore per violenza, resistenza e percosse
Di Roberto Curto

QUERO VAS. Viaggiare senza biglietto comporta dei rischi: di essere appiedati alla prima fermata utile nel migliore dei casi, oppure di ritrovarsi accusati di violenza, resistenza a pubblico ufficiale e percosse, se si decide di protestare e mettere le mani addosso al controllore Trenitalia di turno come accaduto ieri più o meno all’ora di pranzo a bordo del treno regionale che da Padova stava risalendo verso Feltre. Protagonista in negativo un cittadino nigeriano, O.V., di 51 anni, residente a Padova, che ha perso le staffe e dopo avere un iniziale battibecco con il bigliettaio lo avrebbe strattonato alzando le mani. Il dipendente Trenitalia, residente a Cesiomaggiore, ha deciso di chiamare il 113 attivando l’intervento della pattuglia della polizia stradale di Feltre che ha atteso l’arrivo del convoglio alla stazione di Quero dove ha potuto intercettare il cittadino nigeriano e identificarlo dopo averlo trasferito al distaccamento di Feltre. La pattuglia ha assunto anche le prime informazioni dal dipendente di Trenitalia.

Il controllo del biglietto è avvenuto più o meno all’altezza di Cornuda. Il passeggero ha ammesso di non avere con sé il biglietto e così è scattata la procedura con la compilazione del verbale per la contravvenzione cui segue la discesa della persona alla prima stazione utile. L’iniziale battibecco tra i due ha preso una piega inattesa, quando il passeggero, descritto come piuttosto corpulento, ha deciso di passare alle vie di fatto strattonando il bigliettaio che non ha voluto recarsi all’ospedale, ma ha comunque chiamato il 113 dichiarando l’intenzione di sporgere querela. In quanto assimilato a un pubblico pubblico ufficiale, i reati ipotizzati sono resistenza, violenza e percosse. Questa mattina il dipendente è atteso nella caserma della polizia stradale di Feltre per stendere il verbale di denuncia.

L’episodio richiama quello che proprio pochi giorni fa ha portato alla condanna di un altro cittadino straniero, condannato a otto mesi dal tribunale (pena non sospesa in quanto recidivo), che nel febbraio di due anni fa se la prese con un controllore della Dolomiti Bus che stava eseguendo i controlli di routine sulla linea Lamon-Feltre. In quell’occasione partirono calci, gomitate e graffi all’indirizzo del bigliettaio, mentre il passeggero tentava inutilmente di saltare giù dall’autobus.

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