Alpago: frane a ripetizione, edifici travolti

A Malolt chiusa la silvopastorale, problemi anche a Borsoi e in comune di Chies
I cartelli che vietano l’accesso alla strada silvopastorale a Tambre
I cartelli che vietano l’accesso alla strada silvopastorale a Tambre
ALPAGO.
Frane a ripetizione in Alpago dopo le abbondanti piogge passate. Nei pressi di Malolt, tra Cornei (Puos) e Tambre, alcuni fabbricati rurali sono stati in parte travolti.

Una frana s'è staccata nella parte alta del versante attraversato dalla Valturcana.

Il Comune di Tambre ha fatto chiudere la strada silvopastorale che raggiunge la zona, già soggetta a divieto abitativo in seguito all'alluvione del 1966 e indicata come zona rossa nei piani di assetto idrogeologico (Pai) della provincia.

Ancora in Comune di Tambre, smottamenti anche a Borsoi, in una zona vicina all'omonima storica frana, per la quale c'è stato l'intervento di Veneto Strade, come anche nei pressi di località Palughetto, dove a novembre si era verificato un altro più leggero smottamento poco a monte della sede stradale provinciale.

Altri due fenomeni, fortunatamente di leggera entità, hanno interessato anche il Comune di Chies d'Alpago, uno in località Colomp e l'altro a Sommariva, sul versante in direzione del torrente Boccolana.

In comune di Puos, nei giorni scorsi, c'è stato un sopralluogo dei tecnici della Provincia in una zona interessata dal rischio frane, per la quale è stato stabilito un monitoraggio allo scopo di prevenire l'evolversi di fenomeni franosi.

Anche a Farra, oltre all'intensificarsi dei controlli alla frana di Buscole, si sono verificati altri due nuovi e minori smottamenti di terreno, uno proprio sopra la frazione di Buscole e l'altro a metà del versante che scende da località Pianture.

Nel frattempo l'amministrazione comunale di Farra ha apportato qualche modifica al piano di protezione civile, sempre all'erta nei giorni scorsi, e ottenuto i primi 120.000 euro in conto frane dalla Regione, che vanno a sommarsi ai 300.000 euro assegnati al Comune alpagoto da parte della Provincia.

Alla Comunità montana dell'Alpago sono stati invece assegnati 59.312 euro per interventi su viabilità, canali di sgrondo e consolidamento delle frane a Tambre.

La giornata con precipitazioni più persistenti e abbondanti è stata quella di giovedì 23 con quantitativi che sulle zone prealpine hanno in prevalenza raggiunto i 100-150 millimetri ma con punte massime anche superiori ai 200 millimetri sulle Prealpi bellunesi: 210 millimetri in Cansiglio.

Il giorno seguente le precipitazioni sono risultate meno consistenti con 102 millimetri a Tambre-Col Indes e 128 millimetri in Cansiglio.

I valori locali massimi circa: Cansiglio 338,2 millimetri, Col Indes (Tambre) 272,2 millimetri.

I quantitativi registrati tra il 23 e il 24 dicembre lungo la fascia pedemontana della regione, risultano mediamente inferiori a quelli misurati durante l'evento alluvionale dello scorso novembre.

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi