Alle superiori in Agordino: la scelta torna a piacere

In crescita rispetto ad un anno fa il numero di ragazzi che si fermano in valle. L’analisi dell’ex preside Salmazo: i giovani preferiscono gli istituti tecnici
Gianni Santomaso

Dei 166 alunni che verranno licenziati dalle scuole medie agordine al termine dell’esame di Stato di giugno solo 69 si fermeranno a frequentare le scuole superiori della vallata. Ma si tratta di un numero in crescita rispetto al 2022.

È quanto emerge dalla consueta analisi effettuata dall’ex dirigente scolastica Maria Rosa Salmazo che da anni è protagonista su Radio Più del programma “Se non la smetti ti mando dal preside”.

L’andamento certificato, dati alla mano, dalla professoressa Salmazo ricalca quello degli anni scorsi: più della metà degli studenti agordini preferisce proseguire il proprio corso di studi dopo le medie fuori vallata. In alcuni casi addirittura fuori provincia. Tuttavia per capire quante saranno le classi degli istituti superiori agordini e da quanti alunni saranno formate occorrerà attendere i numeri di quegli studenti che faranno il percorso inverso e dal basso saliranno in Agordino.

LIEVE INVERSIONE DI TENDENZA

Se nel 2020 e 2021 aveva optato per restare in Agordino il 44% degli studenti delle terze medie di Agordo, Cencenighe - Canale, Caprile - Livinallongo, nel 2022 il dato era calato addirittura al 37%. Quest’anno la percentuale si è invece alzata al 41,6%.

Un dato che fa ben sperare i dirigenti, i docenti, ma anche gli amministratori della valle. In totale sono 166 gli alunni che completeranno a giugno il primo ciclo di studi: 20 alle scuole medie di Cencenighe, 40 a quelle di Canale, 67 a quelle di Agordo e 39 a quelle di Caprile e Livinallongo. Di questi 69 rimarranno “in casa”: 57 si sono iscritti ad Agordo così divisi: 15 al liceo scientifico, 4 a quello sportivo, 9 al professionale per manutentori (ex congegnatori), 9 all’istituto chimico, 20 al geotecnico-minerario; 12 invece andranno a Falcade (7 al professionale alberghiero e 5 al tecnico turistico).

SEGATO E CATULLO GETTONATI

La maggior parte, 71, ha invece preferito gli istituti di Belluno. Fra questi i più attrattivi sono l’istituto tecnico Segato e il liceo artistico Catullo, entrambi con 15 alunni. A seguire troviamo l’istituto tecnico-commerciale Calvi, il liceo delle scienze umane Renier e poi l’istituto agrario di Feltre con nove iscritti ( 5 frequenteranno il professionale e 4 il tecnico). Al linguistico Renier arriveranno otto alunni agordini; sei studieranno a Sedico per diventare operatori del benessere; 5 andranno sempre al Centro Consorzi di Sedico indirizzo operatore del legno. Inoltre fra i banchi del Catullo siederanno altri tre alunni divisi tra istituto professionale sociale (1) e commerciale (2), due andranno al Brustolon (sarte). Infine centro maestranze edili di Sedico, liceo classico Lollino, liceo scientifico di Belluno ed Enaip di Longarone potranno contare su un alunno agordino a testa. A completare il quadro ci sono gli studenti agordini che lasceranno la valla (12, pari al 7,2%) per andare fuori provincia.

GLI AGORDINI PREDILIGONO I TECNICI

Se oltre a un’analisi geografica delle iscrizioni, si vuole leggere le scelte degli alunni in base alle loro passioni e attitudini, si può notare che la maggior parte degli studenti agordini (40,3%) ha scelto gli istituti tecnici, il 34,4% i licei, il 16,9% gli istituti professionali e l’8,4% i centri di formazione professionale. Di questi dati e di altri temi inerenti il mondo della scuola si parlerà domani alle 10 e in replica alle 19 su Radio Più nel programma “Se non la smetti ti mando dal preside” con Mirko Mezzacasa e Maria Rosa Salmazo.

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi