Lavori al piazzale dell’ex Follador di Agordo: «Diventerà un’area per manifestazioni»

L’assessore Favretti tira le somme sul polo culturale. Nel giro di tre mesi il trasloco della biblioteca comunale

Gianni Santomaso
L'area del Follador di Agordo interessata dai lavori di sistemazione
L'area del Follador di Agordo interessata dai lavori di sistemazione

Tre mesi. Tanto dovrebbe mancare al trasloco della biblioteca civica di Agordo nei locali al piano terra del nuovo polo culturale in via 5 Maggio.

Il consistente – e lungo – lavoro di trasformazione dell’ala nuova dell’ex istituto Follador è infatti in dirittura d’arrivo, anche se per completare l’intera struttura serviranno altri 700 mila euro. Soldi per i quali il Comune di Agordo spera nell’aiuto del Fondo Comuni Confinanti.

«Al momento», dice infatti l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco di Agordo, Giulio Favretti, «l’intervento previsto dal progetto, sia all’esterno che all’interno, è completato. Oltre al guscio, sto parlando del piano terra dove troverà posto la biblioteca. Quello che manca, e al quale un’impresa sta lavorando, è la sistemazione e impermeabilizzazione del piazzale esterno».

Si tratta di una zona che in passato era stata contaminata dal gasolio fuoriuscito dalla cisterna interrata. Il Comune aveva chiesto e ottenuto un finanziamento regionale per provvedere alla bonifica.

«L’appalto da 400 mila euro è stato assegnato», dice Favretti, «e la ditta è all’opera anche per posizionare i sottoservizi che saranno funzionali per la sede storica dell’ex Follador. Quando sarà concluso, lo spazio diventerà una grande piazza in porfido che si presterà anche per lo svolgimento di varie manifestazioni».

Secondo Favretti saranno necessari due-tre mesi per completare il tutto e quindi per vedere il trasloco della biblioteca.

«All’interno», dice, «subito dopo le feste di Pasqua provvederanno alla posa degli arredi. Nel frattempo gli uffici stanno raccogliendo le offerte per lo spostamento dei libri dalla sede di via XXVII Aprile al polo di via 5 Maggio. Quello che mancherà sarà la finitura del piano primo dove, secondo il progetto, ci saranno le sale espositive per mostre e manifestazioni. Sono stati predisposti gli impianti, ma occorre ancora fare gli intonaci, le pavimentazioni e altre lavorazioni. A mio parere serviranno ancora 700 mila euro».

«Speriamo nei Fondi di confine a cui, per questo lavoro, non sono mai state chieste integrazioni», sottolinea Favretti. «Finora abbiamo operato con i fondi Odi del 2012, con la fidejussione arrivata in seguito al fallimento della ditta. Purtroppo, però, ci manca un milione di euro a causa delle vicende riguardanti la prima parte del cantiere e conclusesi proprio con il fallimento della ditta».

In attesa del finanziamento per la parte restante di lavori al polo culturale, l’ex Follador rimarrà comunque al centro delle attenzioni della giunta comunale di Agordo, guidata dal sindaco Roberto Chissalè, per quanto concerne la sede storica dell’istituto. Una struttura, questa, che negli anni passati è già stata oggetto di interventi pensati in vista della realizzazione del museo della storia mineraria.

«Abbiamo un milione e 700 mila euro», dice Giulio Favretti, «la progettazione dell’intervento al secondo piano è stata però molto complessa.

Ci siamo dovuti interfacciare con la soprintendenza che ha chiesto un intervento di restauro delle facciate che, da solo, ammonterà a circa 300 mila euro. Quello che uscirà con la riqualificazione del piano, la sistemazione del tetto e il restauro delle facciate sarà un lavoro molto interessante, ma anche qui credo che i fondi non basteranno. Purtroppo quando si lavora sul vecchio servono un sacco di soldi». 

 

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