Agordo, crollò la ringhiera processi riuniti

AGORDO. Sarà riunificato in un unico procedimento dibattimentale il processo a carico dell'ex direttore generale dell'Usl 1, Ferdinando Compostella, dell'ex direttore amministrativo Roberto De Nes e...

AGORDO. Sarà riunificato in un unico procedimento dibattimentale il processo a carico dell'ex direttore generale dell'Usl 1, Ferdinando Compostella, dell'ex direttore amministrativo Roberto De Nes e dell'ex direttore dell'ospedale di Agordo Sandro De Col per violazione delle norme di sicurezza.

A carico dei tre imputati, infatti, è già fissata al 22 settembre prossimo l'udienza del processo per lesioni colpose gravi. A chiedere la riunificazione sono stati ieri mattina i legali dei tre imputati (Antonio Prade per i primi due, sostituito dal collega Montino e gli avvocati Viel e Coletti per il terzo). Il giudice Coniglio ha quindi rinviato all'udienza di settembre.

I fatti si riferiscono all'episodio capitato nel settembre 2012 quando la ringhiera in ferro del terrazzino di ingresso di uno dei padiglioni dell’ospedale di Agordo si staccò improvvisamente, causando la caduta di due persone che vi si erano appena appoggiate. Dopo un volo di quasi cinque metri, un’infermiera dell’ospedale e un visitatore rimasero gravemente feriti e la procura della Repubblica aprì un’inchiesta. L’esame della ringhiera evidenziò che il ferro era arrugginito al punto di aver compromesso del tutto la struttura, rendendola così fragile da crollare alla prima sollecitazione.

Per quell’incidente sono andati a processo, appunto, i tre esponenti dell'Usl. Gli imputati sono accusati, appunto, di lesioni colpose gravi e di aver violato le norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Per l’infermiera P.M. (assistita dall’avvocato Mauro Gasperin) si tratta infatti di un incidente sul lavoro e la sua situazione è particolarmente grave, perché la donna è rimasta inabile per circa un anno e mezzo e in futuro dovrà fare i conti con un’invalidità permanente. Era stato poco più fortunato l’altro ferito M.S., figlio di un anziano ricoverato in visita al padre, ferito con una prognosi di 47 giorni. Le due parti offese si costituiranno parti civili nel processo e chiederanno un risarcimento per i danni subiti nell’incidente che avrebbe potuto causare conseguenze ancora più gravi.

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