Achille Barnabò «Mi piace fare il sindaco ma devo decidere»

DOMEGGE. La nuova vita da sindaco gli calza a pennello: Achille Barnabò aspetterà la fine del mese di agosto per tracciare un primo bilancio ufficiale sull’esperienza di primo cittadino di Domegge ma nel frattempo racconta a cuore aperto cosa e come è cambiato da quel 27 maggio ad oggi: «Ho una persiana da riparare, sono due mesi che giace lì. Non ho il tempo che avevo una volta per fare i lavoretti di casa che tanto mi piacciono» racconta sorridendo.

Per ottemperare al meglio all’incarico istituzionale, Achille Barnabò ha usufruito di due mesi di aspettativa dal lavoro che svolge da trentatré anni, quello di ispettore d’igiene alle dipendenze della Usl.

«Scadono la prossima settimana, poi deciderò il da farsi. Ho pensato che questi primi mesi da sindaco meritavano il massimo dell’attenzione. Sono stati mesi intensi, particolarmente impegnativi, anche faticosi ma le soddisfazioni hanno ripagato ogni sforzo. Mi piace stare in mezzo alla gente di Domegge, parlare e confrontarmi con loro. Abbiamo fatto tante cose in questi mesi, ci sono cantieri pronti a partire ma di questo intendo parlarne in maniera approfondita in un incontro pubblico che convocheremo nei prossimi giorni».

Barnabò è un novello della scena politica cadorina: la sua elezione rappresenta ancora oggi una grande sorpresa, avvenuta in barba ad un pronostico che lo vedeva sconfitto in partenza: «I bastian contrari c’erano prima e ci sono ancora oggi» sottolinea Barnabò, «la gente però ha capito che il nostro era ed è un progetto concreto, non fatto solo di parole. La fiducia ce la siamo conquistata sul campo, senza fare proclami ma lavorando a testa bassa. Personalmente sono molto soddisfatto di come stanno procedendo le cose».

Achille Barnabò racconta così la sua giornata tipo da sindaco e fissa l’obiettivo su quella che è stata la grande sorpresa di questi primi mesi di lavoro: «Sono in Municipio anche dieci ore al giorno, ho poco tempo da dedicare alla mia famiglia ma è un aspetto che era stato ampiamente messo in conto. La cosa più bella di questi primi mesi da sindaco? L’essere riuscito ad instaurare un ottimo rapporto con i dipendenti comunali. In Municipio si respira un bel clima, c’è grande collaborazione da parte di tutti, segno evidente della stima reciproca che a mio avviso rappresenta il caposaldo per raggiungere ogni traguardo. Il senso di squadra affiatata lo considero importantissimo». —

Gianluca De Rosa

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