Accertamenti su Imu e Tasi Dal Magro critica la gestione

BORGO VALBELLUNA
I cittadini non possono trovarsi a dover attendere cinque anni per scoprire se hanno fatto un errore nel pagamento delle imposte. Lo dice il consigliere di minoranza Dario Dal Magro interventendo sulle notifiche degli atti di accertamento per la Tasi e l’Imu del 2015 che l’area tributi associati dell’Unione montana Valbelluna ha inoltrato in questi giorni a molti cittadini con richieste di pagamento delle due imposte comunali.
«A volte si tratta di errori dell’ufficio tributi, a volte invece le spese di notifica superano l’imposta da saldare», dice Dal Magro. «Nessuno discute il fatto che i tributi vadano regolarmente pagati, ma come cittadino mi sento di dire cosa mi aspetto dall’amministrazione del mio Comune. Prima di tutto di non dover attendere cinque anni per dirmi che ci sono stati errori nei miei versamenti. Entro uno o massimo due anni mi puoi scrivere o convocare il contribuente per verificare e spiegare cosa deve pagare».
Dal Magro spiega che «aspettare cinque anni significa aumentare le sanzioni e mortificare il cittadino che deve ricercare le ricevute di pagamento di cinque anni prima per dimostrare eventuale errori dell’amministrazione e la sua buona fede. Oltretutto l’ufficio tributi sfrutta i mesi di proroga concessi dalla legge per il Covid onde evitare la prescrizione. Quali danni hanno avuto gli uffici pubblici? Hanno sempre potuto lavorare regolarmente e pertanto con il buon senso non si giustifica questo ulteriore ritardo di tre mesi nelle notifiche».
Il consigliere chiede di sapere subito se ci sono altri errori da sanare fra il 2016 ed il 2020, onde evitare ulteriori sanzioni, così come di avere maggiore attenzione per i cittadini emigranti che tanto hanno dato per il benessere del Comune. «Gli stessi vogliono tenere uno stretto legame con il loro paese natale, pagano le tasse e si trovano di fronte a norme che creano soltanto confusione. Per un emigrante ricevere una notifica con sanzioni e multe che si riferiscono al 2015 è ancora più difficile da accettare. L’amministrazione che desidero è quella che sia attenta nei loro confronti, tolga i balzelli legati alla tasse sulla casa in Italia e sostenga l’associazione emigranti del nostro Comune. Non mi appartiene un’amministrazione comunale che non trova nemmeno cento euro per sostenere l’associazione emigranti bellunesi».
Dal Magro punta il dito anche sulla gestione dei tributi affidata all’Unione montana invece che gestita direttamente dalla municipalità: «Un Comune di quasi 14mila abitanti deve avere al proprio interno competenze e professionalità per gestire al prorpio interno un settore, quello dei tributi, che deve dimostrare vicinanza e comprensione al cittadino contribuente. In questo caso è proprio fuori luogo scaricare le colpe sullo Stato. Le soluzioni le abbiamo al nostro interno: è sufficiente buona volontà e capacità amministrativa». —
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